(Agosto 2012)
"Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre."
Josè Saramago
Raggiungiamo il Fua'amotu international airport, a 21 km da Nuku'alofa, capitale delle isole Tonga, con un volo da Auckland. Sbrigate le formalità doganali incontriamo un rappresentante del resort in cui alloggeremo per i primi giorni, che con la sua navetta ci conduce dall'aeroporto all'Heilala Holiday Resort situato nei pressi di Ha'atafu, sull'estremità occidentale di Tongatapu, l'isola più grande delle Tonga. Dopo aver lasciato i nostri bagagli nella sistemazione che abbiamo prescelto (un falè in legno e paglia situato in un lussureggiante giardino di fronte all'oceano) trascorriamo il resto della giornata sulla spiaggia di Ha'atafu interamente circondata dalla barriera corallina. Al largo, oltre il limite esterno della barriera, alcune balene con i loro piccoli sono impegnate a giocare tra loro, a saltare fuori dalle onde e a rituffarvisi, in un vortice di schiuma e di spruzzi. La parte occidentale di Tongatapu è caratterizzata da lunghe spiagge di sabbia bianca e di frammenti di corallo fiancheggiate da una fitta vegetazione di palme e mangrovie che si protende verso il mare cristallino. In serata ceniamo in un locale frequentato dalla gente del posto in cui si svolge una interessante rappresentazione di danze tipiche tongane.
Il giorno seguente ci svegliamo all'alba e prendiamo uno dei pullman di linea che nel corso della giornata fanno la spola tra questa parte dell'isola, la capitale e gli altri villaggi. Raggiungiamo così dopo circa un'ora di viaggio Nuku'alofa ed iniziamo la visita di questa cittadina che è la sede del governo del regno e residenza della famiglia reale. Prima destinazione è proprio il Palazzo Reale, un edificio bianco in stile vittoriano costruito nel 1867 divenuto uno dei simboli di Tonga. Il palazzo si affaccia direttamente sull'oceano ed è circondato da un vasto giardino con alberi di aurucaria. Da qui proseguiamo verso la Centenary Chapel, ampio edificio religioso risalente al 1952 in cui spesso è possibile vedere la famiglia reale durante le funzioni domenicali. Poco oltre raggiungiamo le Tombe Reali, luogo di sepoltura dei regnanti sin dal 1893. Le tombe sono situate nel mezzo di un ampio prato che, sebbene non sia accessibile al pubblico, è circondato da una recizione ornata da stemmi reali che consente comunque di osservare agevolmente le costruzioni. A poca distanza si trova la Basilica di Sant'Anotnio da Padova che presenta un interno arricchito da vetrate decorate, travature, statue lignee ed altri elementi d'arredo realizzati a mano. Infine puntiamo verso il Talamahu Market, uno dei luoghi più interessanti della capitale: si tratta del principale mercato di prodotti alimentari freschi di tutto il regno ed è animato da un pullulare di attività. Nel pomeriggio rientriamo al resort e dedichiamo il resto della giornata al mare.
La mattina successiva, di buon'ora, prendiamo due biciclette e ci dirigiamo verso Houma, località famosa per i Mapu'a a'vaca blowholes, fessure naturali scavate nel calcare della barriera corallina in cui l'acqua sospinta dal moto ondoso si incanala creando degli spettacolari soffioni di schiuma e vapore alti fino a 30 metri. Lungo il percorso incrociamo una moltitudine di persone che vestite a festa si dirigono alle messe domenicali animate da vivaci canti in stile gospel. Di ritorno da questa escursione raggiungiamo anche la punta estrema occidentale dell'isola di Tongatapu, luogo in cui sbarcò il navigatore Abel Tasman, primo europeo che posò il piede su queste isole. L'Abel Tasman's landing site è indicato da una targa commemorativa.
All'alba del giorno seguente raggiungiamo l'aeroporto e ci imbarchiamo su un piccolo aeromobile che ci porta alle Vava'u, un gruppo insulare situato a circa 300 chilometri a nord di Tongatapu. Questo arcipelago di isole (61 in tutto) ha la forma di una gigantesca medusa con i tentacoli che si protendono verso sud ed è costituito da canali di acque turchesi e barriere coralline che ne hanno fatto una meta molto ambita. Raggiungiamo il nostro resort situato sulla piccola isola chiamata Mala Island e trascorriamo la prima giornata facendo snorkelling nel vicino "Japanese garden", un sito formato da un basso fondale ricco di coralli e pesci di ogni colore che si trova nel mezzo del canale prospicente l'isola. Secondo una leggenda locale qui vivrebbe un dio cannibale che cattura e divora i naviganti di passaggio. Le Vava'u sono diventate la principale destinazione per gli appassionati del whale-watching, soprattutto perchè qui è possibile nuotare in compagnia delle megattere che vengono a svernare tra giugno ed ottobre.
Organizziamo dunque un tour giornaliero con un operatore locale (Whales in the wild) per vivere questa emozionante esperienza. Dopo circa un'ora di navigazione avvistiamo la prima megattera con il piccolo e ci immergiamo giusto in tempo per vedere queste creature passare sotto di noi a pochi metri di distanza per poi dileguarsi nel profondo blu. Facciamo successivamente rotta verso una ampia baia circondata dalle isole meridionali e nuovamente scorgiamo un'altra megattera con il piccolo. Indossiamo rapidamente la muta e la maschera e ci immergiamo nuovamente. Questa volta le balene non si allontanano e mentre la mamma rimane sospesa a pochi metri di profondità con la sua immensa mole, il piccolo comincia a cimentarsi in giravolte, tuffi (breaching) e risalite (spy-hopping) quasi come a voler giocare con noi. Nuotare a pochi metri da questi enormi cetacei è una esperienza unica ed indimenticabile che da sola merita il viaggio sino a qui. Proseguiamo la nostra escursione in barca avvistando altre megattere e pranzando sulla bianca sabbia di un atollo disabitato. La nostra navigazione continua andando a visitare la Mariner's Cave, una grotta alla quale si accede attraverso un ingresso subacqueo, e la Swallow's Cave, un'altra grotta famosa per la presenza di centinaia di salangane. Dopo aver fatto snorkelling in alcuni siti caratterizzati da eccezionale visibilità ed ampia verietà di pesci e coralli, facciamo rientro al resort portando con noi il ricordo indelebile di questa emozionante giornata.
Il giorno dopo trascorriamo la mattinata su una remota e solitaria spiaggia dell'isola di Mala e nel primo pomeriggio ci rechiamo a Neiafu, capoluogo delle Vava'u. La cittadina è affacciata su Port of Refuge, uno dei porti più riparati e straordinari al mondo che ogni anno accoglie centinaia di imbarcazioni da diporto in visita a queste isole. Le principali attrattive di Neiafu, oltre al porto, sono: la St. Joseph Cathedral, una chiesa in stile coloniale che domina la cittadina, l'Hala Lupe, un tratto di strada lungomare che si noda lungo il porto e sotto la cattedrale, il mercato centrale, dove si trovano prodotti agricoli, frutta e artigianato, ed infine l'Old Harbour, punto di imbarco per i natanti diretti verso le isole orientali della laguna. Terminata la breve visita di Neiafu, raggiungiamo l'aeroporto per imbarcarci sul volo che ci riconduce a Tongatapu.
La mattina successiva organizziamo una escursione nella parte est dell'isola: visitiamo la residenza del Re, una austero palazzo in stile europeo che sorge in cima ad una collina, la residenza della Principessa, adornata da sculture di tigri bianche e da cannoni, proseguiamo poi verso la parte ancor più orientale e nei pressi del villaggio di Holonga sostiamo nel punto in cui approdò il capitano Cook; un tumulo di pietra sovrastante una piccola baia circondata da mangrovie ne segna e commemora il luogo. Poco oltre attraversiamo la zona di Mu'a che ospita la maggior concentrazione di reperti archeologici di tutte le isole Tonga: si tratta di 28 sepolcri reali di cui 15 monumentali costruiti con enormi lastre di pietra calcarea. I monumenti più facilmente accessibili sono la Paepae 'o Tele'a (costruzione commemorativa simile ad una piramide) ed il Langi Namoala (che presenta alla sommità un esempio di cripta che si ritiene fosse la tomba di un capo clan). Proseguiamo ancora più ad est fino al limite della costa orientale di Tongatapu e qui incontriamo il Ha'amonga 'a Maui Trilithon, una sorta di Stonehenge del pacifico. Il trilite è uno dei monumenti più suggestivi ed interessanti della polinesia antica: la struttura è composta da tre grandi blocchi di corallo ciascuno pesante circa 40 tonnellate disposti in modo da formare una porta trilitica. La tesi oggi più accreditata attribuisce a questo monumento una funzione astronomica indicante il susseguirsi delle stagioni. Un sentiero fiancheggiato da alte piante conduce al 'Esi Makafakinanga, una sorta di schienale in pietra riservato ai capi tribù sui quali si sedevano per proteggersi da eventuali attacchi alle spalle. Raggiungiamo infine la 'Anahulu Cave, la grotta più celebre di Tonga. In una atmosfera quasi surreale l'interno è ricco di stalattiti e stalagmiti spesso annerite dal fumo delle torce di fronde di passaggio. Al fondo della grotta si trova un laghetto di acqua fresca e limpidissima in cui è possibile fare il bagno.
E' giunto purtroppo il giorno di lasciare queste isole. Raduniamo i nostri pochi bagagli (costituiti unicamente da un trolley limitato a 7 kg di peso) e ci dirigiamo all'aeroporto internazionale dove ci attende un volo che ci porterà ad Auckland. Da qui dopo qualche ora di attesa ci imbarcheremo su un volo per le Isole Cook (vedi altro resoconto di viaggio).
Si ringrazia la sig.ra Merran Rudder (Australia) per le foto subacquee delle balene.
Thanks to Mrs Merran Rudder (Australia) for the underwater pictures of the whales.
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