(Dicembre 2010/Gennaio 2011)
"Tra vent'anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite."
Mark Twain
Da Roma, via Hong Kong, arriviamo all'aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok. Espletate le formalità doganali, prendiamo il treno airport-express che ci conduce in centro e qui raggiungiamo il nostro albergo. Iniziamo subito la visita della città prendendo i battelli di linea che fanno la spola sul fiume Chao Praya, il "fiume dei re", che si snoda attraverso l'intera città e che funge da pratica via di comunicazione regalando viste suggestive. Visitiamo dapprima il tempio Wat Arun, che si erge sulla sponda est del fiume e lo domina dai suoi 86 metri di altezza. L'edificio è ornato da tegole e frammenti di ceramica policroma che lo rendono rutilante alla luce del sole. A metà altezza una terrazza offre uno stupendo panorama del fiume e della città. Proseguiamo la nostra visita raggiungendo il tempio Wat Saket posto sulla cosiddetta montagna d'oro, punto culminante della città da cui si dominano i tetti delle case e degli innumerevoli templi di Bangkok. La sera non può mancare una visita al mercato notturno e al quartiere di Patpong famoso per i suoi locali a luci rosse. La giornata successiva è dedicata alla visita del complesso del Grand Palace ove un senso di serenità unito al più vistoso sfarzo regale si mescolano. In questa città nella città, si trovano più di 100 tra residenze, sale, padiglioni e templi dalle guglie ricoperte di pregevoli mosaici che fanno il paio con raffinati affreschi che decorano le pareti interne delle mura. Punto focale sia per i fedeli che per i turisti, è il famoso Buddha di smeraldo ospitato nello sfarzoso edificio principale del Wat Pra Kaeo. La visita di questo complesso richiede diverse ore in considerazione dell'incredibile numero di edifici ed opere d'arte qui presenti. Nel pomeriggio ci apprestiamo a visitare il Wat Pho, superbo monastero reale che ospita in uno dei suoi innumerevoli padiglioni l'imponente statua del Buddha disteso circondato da squisiti affreschi parietali. Una serie di altri edifici religiosi completa il quadro di questo sito realizzato dai migliori architetti ed artigiani thailandesi vissuti sotto il regno di Rama I e Rama III. Giriamo poi sul finir del giorno per il noto mercato degli amuleti in cui troviamo bancarelle stracolme di portafortuna e oggetti sacramentali di ogni tipo e foggia. La sera la dedichiamo a girovagare per i giganteschi ed affollatissimi centri commerciali della zona di Siam Square.
Da Bangkok organizziamo una escursione in giornata al vicino sito monumentale di Bang Pa In, sede del palazzo estivo che si fece costruire il re Prasat Thong a metà del 1600 e che i suoi successori utilizzarono sino alla caduta di Ayutthaya. Disseminati in un grande parco con stagni e corsi d'acqua, gli edifici qui presenti illustrano l'eclettismo che caratterizzò il quinto regno. Il giorno successivo lo dedichiamo ad un'altra escursione giornaliera da Bangkok e raggiungiamo Ayutthaya, oggi patrimonio dell'umanità, luogo che rimase a lungo la più grande città dell'Asia e capitale della Thailandia per più di 400 anni. Verso la fine del XIV secolo divenne così fiorente e potente che conquistò addirittura Angkor, nell'attuale Cambogia, assorbendo fortemente le tradizioni Khmer. Oggi il sito è una sorta di isola, costellata qua e là da siti archeologici dove si ergono rovine di templi, chedi, statue e sculture del Buddha ed edifici civili o religiosi. Effettuiamo la visita di alcuni di questi siti in sella ad un elefante che con gran flemma ci conduce lungo il suggestivo percorso che si snoda tra le rovine. La sera facciamo rientro a Bangkok e ceniamo nuovamente nel quartiere di Patpong.
Dopo alcuni giorni ricchissimi di attività e di interessanti visite, lasciamo la capitale e prendiamo un volo per dirigerci a Chiang Mai, tranquilla città universitaria posta sulle colline a nord del paese. Questo luogo conserva più di 100 templi e la conformazione del suo centro storico, racchiuso da mura, invita alle passeggiate e all'esplorazione. Tra i principali templi sono imperdibili il Wat Phra Singh che vanta una chedi trecentesca, il Wat Chedi Luang con la sua chedi di 60 metri attualmente in rovina, ma che un tempo ospitava il Buddha di smeraldo oggi conservato nel Wat Phra Kaeo di Bangkok, e il Wat Chiang Man il tempio più antico di Chiang Mai. La sera passeggiamo per il Sunday night market che anima le vie del centro con bancarelle di tutti i generi e spettacoli di artisti di strada. Il giorno successivo prendiamo un taxi collettivo e ci dirigiamo verso la collina posta a pochi chilometri dal centro di Chiang Mai dove si trova la principale attrattiva di questa città ossia il tempio denominato Wat Doi Sutep, un complesso di magnifici edifici religiosi al cui centro si erge una chedi imponente, ricoperta di placche d'oro inciso, la cui piattaforma è ornata da quattro ombrelli dorati decorati in filigrana. L'annesso chiostro racchiude dei fini dipinti murali che rappresentano scene della vita del Buddha. A pochi chilometri da questo sito si trova poi il Palazzo Phuping residenza reale immersa in splendidi giardini ricchi di stagni e di numerose piante e fiori di questa regione.
Da Chiang Mai prendiamo un aereo a elica che in circa 40 minuti ci porta in una incantevole cittadina posta in prossimità del confine birmano: Mae Hong Son, romanticamente conosciuta come la "città delle nebbie". Questo piccolo centro, isolato fino al 1965, mantiene l'atmosfera dei luoghi sperduti nonostante i molti turisti che sbarcano qui con i voli da Chiang Mai. Campi rigogliosi, monti, cascate spettacolari e dense foreste sono il corollario di Mae Hong Son. Di grande fascino sono i templi che si affacciano sul piccolo lago e che la sera vengono illuminati da centinaia di lampadine. Decine di lampade di carta, alimentate dalla fiammella di una candela, vengono solitamente liberate nel cielo notturno creando un suggestivo effetto. Visitiamo alcuni templi della città che sebbene meno ricchi e meno importanti di quelli di Chiang Mai, possiedono comunque il loro discreto fascino. Ci inerpichiamo anche sulla collina che sovrasta questo piccolo centro, per raggiungere il tempio più importante e venerato della zona: il Wat Pra That Doi Kong Mu, spesso ammantato dalla nebbia mattutina. Da Mae Hong Son organizziamo poi un tour per andare a visitare alcuni villaggi posti verso il confine birmano. Tra questi i più famosi sono quelli della popolazione dei Karen nota per le donne dal collo-giraffa, le quali indossano intorno al collo pesanti anelli di ottone che schiacciando e distanziando via via le vertebre cervicali e premendo sulle clavicole abbassandole, creano l'effetto dell'allungamento del collo. Andiamo poi a visitare un piccolo villaggio posto sulle sponde di un lago, caratterizzato da una alta percentuale di cinesi, testimonianza di antichi rapporti commerciali tra questi due paesi.
Da Mae Hong Son, con un volo facciamo rientro a Chiang Mai e da qui organizziamo un tour che ci porterà nel famoso Triangolo d'Oro, una zona della Thailandia che si incunea tra Birmania e Laos e che è stretta tra i fiumi Ruak e Mekong. Questa zona era famosa per la produzione del papavero da oppio come testimonia l'interessante museo dell'oppio di Sop Ruak, nei pressi di Chiang Sean. Il museo è piccolino, ma è ricco di fotografie e strumenti utilizzati per la coltivazione dei papaveri e per la lavorazione ed utilizzo dell'oppio, che era la principale fonte di reddito di questa zona fino a poco tempo fa, quando una efficace politica governativa è riuscita in parte a convertire la produzione agricola in campi di grano, the e frutta. Su un'altura nei dintorni di Sop Ruak, sorge il Wat Phra That Phu Khao che si raggiunge con una ripida salita alla cima della quale si è ripagati da una spettacolare vista della confluenza dei fiumi Ruak e Mekong, con sullo sfondo le montagne birmane che si estendono a perdita d'occhio fino ai confini meridionali della Cina. Qui contrattiamo anche un giro con le famose longtailboat, veloci canoe a motore che sfrecciano sulle acque del Mekong. Andiamo quindi ad esplorare la riva laotiana, dove scendiamo per andare a visitare un mercato posto sulle sponde del fiume e, successivamente, andiamo a lambire la sponda birmana da cui si può scorgere l'enorme hotel-casinò "Golden Triangle Paradise Resort" di proprietà di uno dei signori della droga. Lungo il tragitto di ritorno ci fermiamo presso la Maekhajan Hot Spring, un sito termale dove l'acqua calda, sgorgando da sottoterra, crea delle spettacolari fontane fumanti. Un sosta di un'oretta la merita poi il moderno tempio tempio buddista Wat Rong Khun vicino a Chiang Rai: opera dell'artista scultore Chalermchai Kositpipat e volgarmente chiamato anche "tempio bianco" per il suo bagliore accecante, questo tempio eclettico e stravagante nella sua architettura sembra una creazione della fantasia e attira un gran numero di turisti oltre che di fedeli. Facciamo poi diverse soste presso i villaggi tribali delle tribù Akha, Palong, Karen e Lisu in cui possiamo vedere scorci della vita quotidiana di queste genti ed ammirare i loro usi e costumi. Al termine della giornata facciamo rientro a Chiang Mai.
Da Chiang Mai prendiamo poi un volo che ci porta direttamente a Phuket Town, capitale dell'omonima isola, dove visitiamo brevemente la cittadina (che in veritá non offre particolari attrazioni turistiche) e ove trascorriamo una notte. Il giorno dopo organizziamo il trasferimento in barca su Phi Phi Island che raggiungiamo con circa due ore di navigazione. Qui spenderemo alcuni giorni ospiti di un piccolo lodge, immerso nella foresta, affacciato sulla baia di una delle due spiagge dell'isola. Quest'isola è di straordinaria bellezza: le sue spiagge e le sue baie immacolate invitano al sun-bathing o all'esplorazione subacquea. L'isola (Phi Phi Don) è formata da due ripidi promontori collegati da una stretta lingua di terra che forma due spiagge opposte. A Phi Phi non mancano certo le cose da fare: dai corsi di cucina thailandese, allo snorkelling, alle gite in barca per vedere le tartarughe, la spiaggia delle scimmie, Maia beach (sito ove è stato girato il film "The Beach" con Leonardo Di Caprio) ed ancora altre baie caratterizzate da sabbia bianchissima, acqua cristallina e scoscese pareti di roccia ricoperte dalla foresta tropicale che si gettano a picco nel mare.
Dopo questi giorni trascorsi in pieno relax, riprendiamo la barca che ci conduce a Phuket Town e qui prendiamo un volo per Bangkok in cui tracorriamo ancora una giornata. Dopo gli ultimi acquisti, prendiamo un taxi per l'aeroporto e ci imbarchiamo per Hong Kong da dove, con un volo in coincidenza, rientriamo in Italia.
GALLERIA VIDEO FOTOGRAFICA