Torna alla Home Page

TASMANIA

(Agosto 2013)

Cartina dell'Itinerario

"Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno."

Guy de Maupassant, Al sole, 1884

ITINERARIO DEL VIAGGIO

La Tasmania, posta a circa 400 chilometri a sud della costa continentale australiana, è un mondo totalmente in disparte: nelle sue città e sulle sue coste sferzate dal vento antartico c'è una forte atmosfera di mare che racconta storie, spesso tragiche, di spedizioni, di balenieri, di marinai e di velieri. Il navigatore olandese Abel Tasman fu il primo europeo ad avvistare l'isola. Ne raggiunse la costa occidentale nel 1642 credendola una penisola che si protendeva dal continente australiano e la chiamò Van Diemen's land, come il governatore delle indie orientali olandesi. Nel 1803 gli inglesi decisero di istituire qui una colonia penale e Van Diemen's land divenne presto sinonimo di sadismo, terrore ed abusi, una reputazione che crebbe ancor di più nel momento in cui furono istituiti dei barbari campi di prigionia. Quando si cessò di confinare qui i carcerati, dopo la metà del XIX secolo, l'isola godeva di una fama così tremenda che gli abitanti decisero di cambiarne il nome ribattenzandola per l'appunto Tasmania.

Nonostante le piccole dimensioni la Tasmania ha un paesaggio molto vario comprendente monti glaciali, fitte foreste, verdi colline, picchi montuosi e linee di costa spettacolari. Accanto ad una Tasmania per così dire tragica ed oscura costituita da ambienti naturali a volte minacciosi, foreste impervie, mari burrascosi, rovine in arenaria e vestigia di un violento passato, coesiste una Tasmania fatta di quieti villaggi in stile inglese, pecore al pascolo, stradine silenziose e piantagioni di frutteti. La Tasmania ha la più vasta percentuale del suo territorio destinata a parco nazionale di ogni altro stato al mondo ed è sede della Wilderness Society. Parallelamente esite però una fortissima industria estrattiva e del legname che si contrappone alla vocazione naturalistica dell'isola.

I capitoli più tragici della storia australiana sono stati scritti proprio in Tasmania nell'800 allorquando gli abitanti organizzarono un tentativo, ad oggi sostanzialmente riuscito, di genocidio. Quando agli inizi del XIX secolo arrivarono gli Europei, sull'isola esistevano tra i 4000 e i 5000 aborigeni discendenti degli antichi abitanti che erano giunti qui circa 12.000 anni prima durante l'ultima glaciazione. Gli Europei anzichè condividere la terra con i nativi vollero appropriarsene totalmente e pertanto scaturirono dei contrasti che videro i nuovi coloni agire con estrema brutalità. Nei primi decenni dell'800 gli aborigeni venivano uccisi a vista, avvelenati o rinchiusi come animali. I loro figli venivano utilizzati come forza lavoro e le donne stuprate ed assassinate. Gli ultimi aborigeni rimasti, dopo che gli Europei batterono a tappeto l'interno dell'isola per scovarli, furono deportati a Flinders Island, inospitale isola situata nello stretto di Bass e qui, dopo essere stati convertiti a forza al cristianesimo, iniziarono a morire di stenti, malnutrizione e malattie. Ai pochi aborigeni rimasti fu infine concesso di tornare a Oyster Cove sulla costa orientale della Tasmania e l'ultima superstite, una donna di nome Truganini, morì nel 1856. Il suo corpo fu conservato per oltre un secolo nel Tasman Museum ed esibito come attrazione, finchè venne cremato e le sue ceneri sparse al largo di Oyster Cove, vicino ai luoghi di origine del suo popolo.

Oggi la Tasmania è il paradiso degli amanti della natura, degli escursionisti e dei pescatori che vengono a visitare i molti luoghi suggestivi dell'isola e le piccole cittadine che tutt'ora manifestano il loro passato coloniale e che fungono da punto di partenza per esplorare la natura selvaggia circostante. La Tasmania è collegata da diversi voli con alcune città dell'Australia continentale ed il modo migliore per visitarla è quello di affittare una macchina.

Da Melbourne raggiungiamo dunque la capitale tasmaniana Hobart e presso l'aeroporto affittiamo l'autovettura che ci consentirà di percorrere alcune migliaia di chilometri tra costa ed interno dell'isola. Hobart, seconda città più antica d'Australia dopo Sydney, è ricca di eleganti edifici ottocenteschi (realizzati dai detenuti) e si estende su entrambe le rive del Derwent river a circa 9 chilometri dalla sua foce. Le case di Hobart sono in gran parte di legno e in color pastello ed il nucleo cittadino è rappresentato dalla zona denominata Constitution Dock i cui vecchi magazzini e moli sono stati riadattati e trasformati in locali, ristoranti o pub che nulla più hanno a che vedere con il passato della città quando questa era una delle capitali mondiali della caccia alle balene, dell'industria dell'olio di balena, della costruzione di navi e del commercio di lana, carne e farina. Verso la fine dell'800 vennero realizzati nella zona portuale altri magazzini in arenaria che oggi, restaurati, ospitano gallerie d'arte, locali d'intrattenimento, mercati e negozi. Centro nevralgico di questo quartiere è Salamanca Place sul cui spiazzo, il sabato mattina, si tiene un affollato mercato che vende ogni genere di prodotti e souvenirs. Una stretta scalinata denominata Kelly's Steps porta da Salamanca Place al promontorio di Battery Point, inizialmente un quartiere operaio di marinai e carpentieri navali e successivamente luogo in cui i ricchi mercanti iniziarono a costruire le loro abitazioni. Oggi, girando per le strette vie di Battery Point ove ancora è presente l'originaria rete di illuminazione a gas, ci si imbatte in splendidi esempi di architettura georgiana con incantevoli vedute ottocentesche. Qui si trova anche il Van Diemen's Land Folk Museum che merita una visita per rievocare il periodo di colonizzazione della Tasmania. La Castray Esplanade, una passeggiata progettata nel XIX secolo che aggira Battery Point, resta tutt'ora il percorso a piedi lungo il fiume più piacevole della città.

Nei pressi di Constitution Dock si trova la Parliament House, uno degli edifici civili più antichi di Hobart costruito dai galeotti nel 1835 e dall'altro lato dei docks si trova Hunter street un tempo sede di magazzini e di fabbriche alimentari ed ora distretto artistico e culturale di Hobart. Nelle vicinanze si trova difatti la Concert Hall e poco distante il Theatre Royal eretto nel 1837 ed in quanto tale il più antico teatro d'Australia. Proseguendo lungo la Campbell street si raggiunge la Criminal Court e la Penitentiary Chapel. In epoca coloniale i tribunali e le cappelle delle prigioni erano vicini per agevolare l'emissione dei giudizi e l'esecuzione della pena. Il complesso comprende passaggi sotterranei e celle d'isolamento.

Hobart è una città molto facile da girare a piedi e le strade, disposte in una griglia attorno all'Elizabeth street mall (la zona pedonale commerciale), sono sostanzialmente prive di traffico e quindi del tutto adatte la transito pedonale. Una zona particolarmente elegante, costellata da begli esempi di architettura di fine 800, è quella che sorge intorno a Franklin's square: qui si trova la St. David's Church, la principale chiesa cittadina; la Tawn Hall, il muncipio della città, il Maritime Museum, che ospita una bella raccolta di antichi oggetti, di manoscritti e di documenti di viaggio oltre ad un importante archivio fotografico sulla storia marina della Tasmania; l'imperdibile Tasmanian Museum and Art Gallery in cui trovano sede, tra l'altro, reperti e documenti di cultura aborigena ed una sala interamente dedicata al tilacino (o tigre della Tasmania) un grande carnivoro marsupiale in passato diffuso in Australia e Tasmania. Era un predatore alfa, cioè si poneva all'apice della catena alimentare, non avendo alcun predatore in natura. Dopo la sua estinzione in Australia è sopravvissuto in Tasmania fino agli anni '30 allorquando anche l'ultimo esemplare, detenuto in cattività, morì. Il suo corpo è stato imbalsamato ed oggi è posto in una teca in vetro al centro della sala ed un vecchio filmato in bianco e nero mostra gli ultimi esemplari di una specie ormai sparita per sempre, mentre altre specie endemiche come il diavolo di Tasmania sono in pericolo di estinzione.

Il luogo più suggestivo da cui ammirare Hobart e la sua baia attraversata dall'imponente Tasman Bridge è il Mount Wellington, che si erge per 1270 metri ad ovest della città. Il monte attira molti turisti (tra questi anche Charles Darwin che lo scalò nel 1836) ed è raggiungibile tramite i diversi percorsi naturalistici che si arrampicano sui suoi pendii o tramite la tortuosa strada panoramica. Il Pinnacle Observatory Shelter, posto sulla sommità rocciosa, offre una sbalorditiva vista della città e della pianura che si estende fino alla foce del fiume Derwent. Alla base della montagna, con una breve deviazione si può raggiungere la Cascade Brewery, il più antico birrificio d'Australia ospitato in un pregevole edificio simile ad uno chateau.

Da Hobart partiamo per una serie di escursioni che toccano alcuni punti dell'isola di particolare interesse paesaggistico e storico. Facciamo quindi rotta verso nord-est e oltrepassati i piccoli centri di Orford e Triabunna fiancheggiamo la costa orientale dell'isola fino a raggiungere Swansea. Da qui raggiungiamo la penisola di Freycinet, una striscia di terra lunga e stretta, dominata dai picchi di granito dell'Hazard Mountain Range che si protende verso sud. La penisola è un susseguirsi di spiagge oceaniche, di baie e di insenature isolate. Il villaggio di pescatori di Coles Bay si trova nella baia più ampia ed è il maggior centro del Freycinet N.P., un parco solcato da sentieri che corrono lungo le spiagge, sui monti, attorno a promontori ed attraverso lagune. Il percorso più noto è quello che porta a Wineglass bay, un ripido tragitto di trekking su è giù per passi di montagna che conduce alla baia le cui acque blu sono racchiuse da una lunga mezzaluna di sabbia bianca. Per il resto la strada panoramica regala splendide vedute oceaniche e costeggia scogliere, calette, tratti di spiaggia dorata e paludi popolate da una gran numero di cigni neri.

Un'altra zona meta di un'interessante escursione è quella che si trova all'interno dell'isola. Attraversati i paesi di Ross e Cambell Town, a circa 200 km da Hobart sorge la cittadina di Launceston situata nel cuore della Tamar River Valley. Fondata nel 1804 Launceston è la terza città più vecchia d'Australia dopo Sydney e Hobart. La sua atmosfera è affascinante: vecchi edifici d'epoca coloniale in colori pastello, parchi, giardini, lungofiumi, gallerie d'artigianato e vie che si inerpicano sulle dolci colline circostanti, fanno di questo centro una destinazione da non perdere. Di particolare rilievo il Penny Royal World, un complesso di antichi mulini a vento, mulini da mais e da polvere da sparo che sono stati smantellati, restaurati e poi interamente ricostruiti onde consentire ai visitatori di osservare i vari processi di produzione a cui erano originariamente destinati. Poco lontano dal centro di Launceston si apre la Cataract Gorge Reserve, un percorso naturalistico a piedi che costeggia il Tamar River e che conduce fino alle rapide del fiume, attraversando un ecosistema pressochè incontaminato popolato da uccelli e piccoli marsupiali.

A sud di Hobart è possibile percorrere un interessante itinerario paesaggistico di qualche centinaio di chilometri che attraversa la Huon Valley. Questo è il cuore di una pittoresca zona ricca di frutteti e di vigneti nonchè ultima roccaforte dei famosi Huon pines, dei pregiatiassimi alberi (denominati "oro verde") assai ricercati per la costruzione delle navi a causa della loro estrema resistenza alla putrefazione e che contribuirono allo sviluppo dell'industria del legname nella regione. Lungo la strada si trovano anche villaggi di pescatori, aziende lattiero-casearie, spiagge tranquille, rive lacustri e una varietà di fauna selvaggia che si concentra nelle Hartz Mountains. Il primo paesino che si incontra procedendo verso sud è Huonville, centro commerciale della zona. Dopo una trentina di chilometri si incontra Geeveston, antico centro di produzione del legname e soglia della selva delle Hartz Mountains. Ancora una trentina di chilometri e si entra nella Tahune Forest Reserve all'interno della quale si trovano diversi percorsi di trekking che conducono ad aree per pic-nic, a stazioni climatiche e a numerosi belvedere da cui è possibile osservare Huon pines millenari alti fino a 90 mt. Ad ovest incombono le selvagge Hartz Mountains, anch'esse attraversate da impegnativi percorsi di trekking: tra questi i più interessanti conducono al Waratah Lookout (dal quale si gode una vista spettacolare), all'Hartz Peak e ad una ripida cascata che si incunea tra dirupi e vegetazione di quota. Riprendendo la strada principale e proseguendo in direzione est, oltrepassato il fiume Huon River, si raggiunge il villaggio di Cygnet, caratterizzato da casette di boscaioli e da una moltitudine di cigni neri. Da qui, costeggiando il D'Entrecasteaux Channel, si percorre una zona ricca di frutteti di mele, pere e ciliegi, di campi di fragole e lamponi e di verdi prati su cui pascolano centinaia di pecore merinos e di alpaca. Si raggiunge così il paesino di Kettering che si affaccia sulle acque di Oyster Cove e della Bruny Island, isola che è stata un crocevia per gli esploratori (tra cui Tasman, Cook, il capitano Bligh e Flinders) e che è raggiungibile con un breve tragitto in traghetto. Passando infine per Kingstone (sede dell'Australian Antartic Division) rientriamo in serata ad Hobart.

L'attrazione storico-culturale più popolare della Tasmania è senza dubbio la cittadina di Port Arthur e per essa il suo famigerato penitenziario. Port Arthur fu fondata nel 1830 come centro del legname e come colonia penale per recidivi. Il trasporto dei detenuti dalla terraferma, dall'Inghilterra e dalle altre colonie inglesi terminò solamente nel 1853, ma il carcere rimase operativo sino al 1877 quando ormai erano passate in quella che era considerata la più dura istituzione penitenziaria dell'impero britannico oltre 12.000 persone. Tra le punizioni inflitte ai carcerati, oltre alle pene corporali, era prevista anche la cosiddetta "deprivazione sensoriale" che comportava un isolamento totale ed estremo da rumori, luce e rapporti interpersonali ed una alimentazione a base di pane ed acqua. Ovviamente molti detenuti impazzirono e ciò condusse alla costruzione un apposito manicomio denominato Lunatic Asylum oggi ospitante un museo carcerario che mostra catene, gatti a nove code, uniformi da carcerati ed altri oggetti legati alla vita detentiva. Tra il 1979 ed il 1986 le rovine della prigione sono state sottoposte ad un accurato restauro che consente oggi di avere un'idea di quello che una volta era questo istituto di detenzione. Sono circa una sessantina gli edifici ed i ruderi oggi rimasti a testimonianza del passato, un passato che l'incendio appiccato dagli abitanti del luogo nel 1890 volle cancellare con l'auspicio che le fiamme potessero addirittura eliminare dalle cartine geografiche quel posto teatro di enormi crudeltà umane. Tra gli edifici meglio conservati si trova la struttura centrale del Penitenziario, con le sue celle e dormitori, che all'epoca della costruzione, nel 1844, era il più grande edificio d'Australia. Nelle vicinanze si erge la Torre di Guardia, eretta per impedire le evasioni (peraltro pressochè impossibili data la natura geografica del luogo e l'ampia presenza di guardie armate coadiuvate da cani feroci) e subito a fianco si trova la Casa del Comandante, un cottage ottocentesco restaurato ed arredato con mobili e suppellettili dell'epoca. Troviamo poi i resti dell'Ospedale, edificio in arenaria completato nel 1842 nel cui interrato erano situati la cucina e l'obitorio; del già ricordato Manicomio, che ospitò oltre 100 malati; della Separate Prison, che si prefiggeva lo scopo di infliggere pene "umane" ed in cui i prigionieri, dediti a varie attività lavorative, venivano chiamati esclusivamente con un numero; della Chiesa, eretta nel 1836, ma mai consacrata poichè utilizzata per tutte le confessioni religiose; del Government Cottage, utilizzato per le visite dei dignitari ed ufficiali del governo. Una moltitudine di altri edifici minori costella poi la superficie di 40 ettari su cui si estendeva il penitenziario. Con la barca si può poi effettuare una breve navigazione fino all'Isola dei Morti, luogo in cui vennero sepolti quasi 1800 reclusi ed in cui vi era un carcerato addetto all'escavazione delle tombe.

Terminata la visita di questo sinistro penitenziario che lo scrittore australiano Robert Huges definì "la nostra Paestum e la nostra Dachau in un sol luogo", rientriamo ad Hobart e da qui prendiamo un volo che ci conduce ad Adelaide, nel South Australia, per proseguire il nostro viaggio (vedi il resoconto: Australia 2013).

GALLERIA VIDEO FOTOGRAFICA

001 Tasmania
001 Tasmania
002 Tasmania
002 Tasmania
0003 Hobart
0003 Hobart
0004 Hobart
0004 Hobart
0005 Hobart
0005 Hobart
0006 Hobart
0006 Hobart
0007 Hobart
0007 Hobart
0008 Hobart
0008 Hobart
0009 Hobart
0009 Hobart
0010 Hobart
0010 Hobart
0011 Hobart
0011 Hobart
0012 Hobart
0012 Hobart
0013 Hobart
0013 Hobart
0014 Hobart
0014 Hobart
0015 Hobart
0015 Hobart
0016 Hobart
0016 Hobart
0017 Hobart
0017 Hobart
0018 Hobart
0018 Hobart
0019 Hobart
0019 Hobart
0020 Hobart
0020 Hobart
0021 Hobart
0021 Hobart
0022 Hobart
0022 Hobart
0023 Hobart
0023 Hobart
0024 Hobart
0024 Hobart
0025 Hobart
0025 Hobart
0026 Hobart
0026 Hobart
0027 Hobart
0027 Hobart
0028 Hobart
0028 Hobart
0029 Hobart
0029 Hobart
0030 Hobart
0030 Hobart
0031 Hobart
0031 Hobart
0032 Hobart
0032 Hobart
0033 Hobart
0033 Hobart
0034 Hobart
0034 Hobart
0035 Hobart
0035 Hobart
0036 Hobart
0036 Hobart
0037 Hobart
0037 Hobart
0038 Hobart
0038 Hobart
0039 Hobart
0039 Hobart
0040 Hobart
0040 Hobart
0041 Hobart
0041 Hobart
0042 Hobart
0042 Hobart
0043 Hobart
0043 Hobart
0044 Hobart
0044 Hobart
0045 Hobart
0045 Hobart
0046 Hobart
0046 Hobart
0047 Hobart
0047 Hobart
0048 Hobart
0048 Hobart
0049 Hobart
0049 Hobart
0050 Hobart
0050 Hobart
0051 Hobart
0051 Hobart
0052 Hobart
0052 Hobart
0053 Huon Valley
0053 Huon Valley
0054 Huon Valley
0054 Huon Valley
0055 Huon Valley
0055 Huon Valley
0056 Huon Valley
0056 Huon Valley
0057 Huon Valley
0057 Huon Valley
0058 Huon Valley
0058 Huon Valley
0059 Huon Valley
0059 Huon Valley
0060 Huon Valley
0060 Huon Valley
0061 Huon Valley
0061 Huon Valley
0062 Huon Valley
0062 Huon Valley
0063 Huon Valley
0063 Huon Valley
0064 Huon Valley
0064 Huon Valley
0065 Huon Valley
0065 Huon Valley
0066 Huon Valley
0066 Huon Valley
0067 Huon Valley
0067 Huon Valley
0068 Huon Valley
0068 Huon Valley
0069 Port Arthur
0069 Port Arthur
0070 Port Arthur
0070 Port Arthur
0071 Port Arthur
0071 Port Arthur
0072 Port Arthur
0072 Port Arthur
0073 Port Arthur
0073 Port Arthur
0074 Port Arthur
0074 Port Arthur
0075 Port Arthur
0075 Port Arthur
0076 Port Arthur
0076 Port Arthur
0077 Port Arthur
0077 Port Arthur
0078 Port Arthur
0078 Port Arthur
0079 Port Arthur
0079 Port Arthur
0080 Port Arthur
0080 Port Arthur
0081 Port Arthur
0081 Port Arthur
0082 Port Arthur
0082 Port Arthur
0083 Port Arthur
0083 Port Arthur
0084 Port Arthur
0084 Port Arthur
0085 Port Arthur
0085 Port Arthur
0086 Port Arthur
0086 Port Arthur
0087 Port Arthur
0087 Port Arthur
0088 Port Arthur
0088 Port Arthur
0089 Port Arthur
0089 Port Arthur
0090 Freycinet NP
0090 Freycinet NP
0091 Freycinet NP
0091 Freycinet NP
0092 Freycinet NP
0092 Freycinet NP
0093 Freycinet NP
0093 Freycinet NP
0094 Freycinet NP
0094 Freycinet NP
0095 Freycinet NP
0095 Freycinet NP
0096 Freycinet NP
0096 Freycinet NP
0097 Freycinet NP
0097 Freycinet NP
0098 Freycinet NP
0098 Freycinet NP
0099 Freycinet NP
0099 Freycinet NP
0100 Freycinet NP
0100 Freycinet NP
0101 Freycinet NP
0101 Freycinet NP
0102 Freycinet NP
0102 Freycinet NP
0103 Freycinet NP
0103 Freycinet NP
0104 Freycinet NP
0104 Freycinet NP
0105 Freycinet NP
0105 Freycinet NP
0106 Freycinet NP
0106 Freycinet NP
0107 Freycinet NP
0107 Freycinet NP
0108 Freycinet NP
0108 Freycinet NP
0109 Freycinet NP
0109 Freycinet NP
0110 Freycinet NP
0110 Freycinet NP
0111 Freycinet NP
0111 Freycinet NP
0112 Freycinet NP
0112 Freycinet NP
0113 Freycinet NP
0113 Freycinet NP
0114 Freycinet NP
0114 Freycinet NP
0115 Launceston
0115 Launceston
0116 Launceston
0116 Launceston
0117 Launceston
0117 Launceston
0118 Launceston
0118 Launceston
0119 Launceston
0119 Launceston
0120 Launceston
0120 Launceston
0121 Launceston
0121 Launceston
0122 Launceston
0122 Launceston
0123 Launceston
0123 Launceston
0124 Launceston
0124 Launceston
0125 Launceston
0125 Launceston
0126 Launceston
0126 Launceston
0127 Launceston
0127 Launceston
0128 Launceston
0128 Launceston
0129 Launceston
0129 Launceston
0130 Launceston
0130 Launceston
0131 Launceston
0131 Launceston
0132 Launceston
0132 Launceston
0133 Launceston
0133 Launceston
0134 Launceston
0134 Launceston
0135 Launceston
0135 Launceston