(Gennaio 2016)
"Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno."
Dino Basili, Tagliar corto, 1987
Doha, capitale del Qatar, con i suoi spettacolari grattacieli affusolati, la sua elegante Corniche ed i suoi lussuosi centri commerciali, è probabilmente la più bella città del Golfo Persico, o quantomeno compete testa a testa con le più blasonate metropoli di Dubai ed Abu Dhabi. L'apertura del nuovissimo Hamad International Airport (HIA), i continui happening culturali e sportivi che qui hanno luogo con sempre maggior frequenza e la previsione di ospitare i mondiali di calcio del 2022, hanno determinato un boom urbanistico ed edilizio impressionante.
Come un ideale ponte tra le tradizioni beduine e la modernità dei giorni nostri, Doha è dunque una meta che merita senz'altro una visita, complice anche il fatto che sta diventando sempre più facilmente raggiungibile grazie alla buona competitività e capillarità dei voli della compagnia di bandiera, Qatar Airways, che qui fanno scalo prima di raggiungere più remote destinazioni.
Di ritorno dalla Tanzania (vedi resoconto di viaggio: Tanzania), approfittando dello stop-over, decidiamo di dedicare a questa città poco meno di due giorni, giusto il tempo necessario per averne una discreta conoscenza e per appuntare sull'agenda dei nostri prossimi viaggi l'impegno ad effettuare una più ampia visita del paese che non solo possiede diverse zone d'interesse, ma che ospita anche un sito UNESCO patrimonio dell'umanità. Raggiunto il nostro albergo, con una rapida corsa in taxi ci dirigiamo subito sulla Al-Corniche, il lungomare ultramoderno della capitale e una tra le principali attrattive turistiche.
Sull'onda della grande espansione che sta attraversando il settore dell'edilizia, ingegneri ed architetti provenienti da diversi paesi si sono sbizzarriti in modelli e forme costruttive veramente avveniristiche e, in generale, di gradevole e curioso aspetto. Vi sono grattacieli dagli stili più vari e financo eccentrici: da quelli che richiamano stili arabeggianti con cupole illuminate, a quelli che sfidano le leggi di gravità proponendo fogge sbilenche, a quelli ancora costituiti da complessi intrecci di strutture in vetro ed alluminio. Alcune zone sono poi dei cantieri frenetici dove si lavora senza sosta anche di notte modificando giorno dopo giorno l'aspetto urbano tanto che, come raccontava il taxista indiano che ci ha accompagnato per alcune ore, basta stare lontano da Doha per qualche tempo per non riuscire più a raccapezzarsi tra strade ed incroci che cambiano da un mese all'altro.
La baia di Doha è nata interrando un tratto di mare che ha formato una suggestiva mezzaluna lungo la quale si snodano piste ciclabili e sentieti pedonali ombreggiati: essa costituisce il posto privilegiato dove ammirare lo skyline della capitale soprattutto di sera quando migliaia di luci illuminano le silhouette dei grattacieli che si stagliano all'orizzonte. Proseguendo dal porto vecchio, che rappresenta l'inizio della Corniche e dove sono ancorati i dhow (imbarcazioni tradizionali in legno che consentono escursioni sia durante il giorno che al tramonto), si incontra l'isoletta artificiale appositamente realizzata per ospitare il peculiare edificio che custodisce il Museo di arte islamica, una costruzione circondata da palme e vialetti che assomiglia ad una fortezza post-moderna. Qui si trova la collezione di arte islamica più grande del mondo che comprende tessuti, ceramiche, tappeti, gioielli e altri pregevoli manufatti provenienti da tre continenti.
Piegando un po' verso l'interno si incontra il centrale e suggestivo Souk Waqif in cui sembra di fare un salto indietro nel tempo: nei suoi vicoletti permeati di profumi e di sentori di spezie, si passeggia tra bancarelle ricche di prodotti e di colori e si possono gustare specialità arabe nella miriade di piccoli locali e di caffè che si susseguono. E' una vera medina con un dedalo di viuzze e negozi dai generi merceologici locali incredibilmente assortiti, con piazzette dove si aprono narghilerie e ristoranti tipici che propongono specialità gastronomiche non solo dell'area del Maghreb, ma anche dell'India e dell'oriente. Da secoli in questo luogo è presente un souq ed in passato esso era meta di pastori beduini che qui si radunavano per vendere pecore, capre e lana. Alla fine del secolo scorso il souq, ormai diventato un sudicio intrico di vicoletti in pieno degrado, venne in gran parte demolito e l'intera area del mercato è stata riqualificata con intelligenza e con gusto facendole assumere l'aspetto di un raffinato souq ottocentesco con botteghe in mattoni crudi, travi a vista e con antichi edifici in stile qatariota ben conservati. Merita davvero spendere qui qualche ora sia durante la giornata sia la sera per bere un drink o per consumare una cena esotica. Dalla piazzetta esterna si scorge poco lontano la grande Moschea centrale con la sua torre a spirale che ricorda le raffigurazioni della torre di Babele e che è sede del Centro Culturale Islamico. Poco vicino si trova il Mercato Centrale, una profusione di colori e di odori. La zona è assiduamente frequentata di notte quando, chiusi ormai i negozi del souq, la gente si riversa negli animati locali qui presenti.
La densità abitativa di Doha è ancora piuttosto contenuta (la città conta meno di mezzo milione di abitanti) rispetto alla vicina Dubai e mentre quest'ultima ha ormai quasi completato gli insediamenti abitativi sulle isole artificiali a forma di palma e di mondo, qui a Doha è in via di completamento un'isola a forma di collana di perle denominata per l'appunto The Pearl, una superficie strappata al mare per essere destinata a residence e hotel di lusso e che rappresenta il primo posto in Qatar dove è possibile per gli stranieri comperare una casa. Il nome The Pearl (la Perla) è stato scelto in quanto l'isola è stata realizzata sopra uno dei principali siti di coltivazione delle perle il cui commercio aveva reso il Qatar uno dei maggiori commercianti di perle d'Asia prima che i giapponesi introducessero le più economiche perle coltivate e prima che esplodesse il boom petrolifero. Su questo lembo di terra, oltre ad esservi costosissimi appartamenti, si trovano boutique delle più famose griffe internazionali, un molo a forma circolare che ospita lussose imbarcazioni private e varie penisolette esclusive su cui sorgono ville da sogno con piscina, eliporto, porto e spiaggia.
Un'altra attrattiva turistica della città, soprattutto per gli amanti dello shopping, è rappresentata dagli enormi shopping malls dove si possono fare gli acquisti dei più ricercati articoli tecnologici e della moda e, volendo, pattinare su ghiaccio o fare un giro del mondo gastronomico. Il più suggestivo di questi centri commerciali è probabilmente The Village, con il suo stile sfarzoso e decisamente hollywoodiano. Praticamente si tratta di una sorta di ricostruzione di Venezia con tanto di Canal Grande e gondole comprese. Si può passeggiare qui per ore tra vie fiancheggiate da casette dai colori pastello in stile classico o gotico-fiorito con bifore e trifore. Si può sostare in piazzette con bar e ristoranti per poi dedicarsi allo shopping in una infinità di negozi dove si trova qualsiasi merce compresi arredamenti di raffinato design. Il tutto al di sotto di un alto soffitto dipinto con i colori del cielo e delle nuvole. Piccole stradine costeggiano il limitrofo porticciolo dove sono ancorati yacht di lusso e raffinati ponticelli portano da un lato all'altro dei canali rendendo il luogo simile ad una laguna.
Altro punto della città che merita una visita è il Katara Cultural Village un complesso di edifici e spazi pubblici dedicati alle arti ed al patrimonio culturale di questo paese, tra cui spicca l'architettura moderna, che richiama però il passato, rappresentata dal grande anfiteatro che si affaccia direttamente sul mare. Katara è altresì un'area caratterizzata da una spiaggia dotata di sdraio ed ombrelloni a cui si puo' accedere con il pagamento di un biglietto. Diversi bar e ristoranti eleganti fiancheggiano l'arenile.
Ma è soprattutto di sera che il City Center dà il meglio di sè, quando i profili dei grattacieli sfavillanti di luci si stagliano contro il cielo che si scurisce. Ci dirigiamo allora verso la Corniche per una passeggiata serale e per immortalare questo suggestivo skyline. Scesa la notte facciamo ritorno al Souq Wakif e dopo esserci immergersi ancora una volta negli stretti vicoletti brulicanti di persone, ci sediamo nella terrazza di un grazioso ristorantino, con vista sulla grande Moschea, che offre specialità maghrebine.
La mattina successiva, alle prime luci dell'alba, raggiungiamo l'aeroporto internazionale e sbrigate velocemente le formalità di uscita, ci imbarchiamo sul volo che ci riporta in Italia.
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