(Agosto 2012)
"Fa che il viaggio non sia un susseguirsi di respiri, ma un susseguirsi di momenti che tolgono il respiro."
Anonimo
Nel corso del nostro viaggio nelle isole del sud pacifico (vedi resoconti di viaggio: Isole Tonga, Isole Cook e Isole Samoa) abbiamo fatto più volte scalo ad Auckland. Questa è stata una ottima occasione per dedicare a questa città ed alla zona circostante una visita di alcuni giorni.
Giunti all'aeroporto internazionale di primissimo mattino, raggiungiamo con l'airbus express il centro cittadino. Auckland è letteralmente una città di vulcani le cui antiche eruzioni e colate laviche hanno plasmato l'ambiente circostante ed hanno forgiato un paesaggio che spazia dalle verdi colline ricoperte di prati, alle fitte foreste di lussureggiante vegetazione, il tutto immerso nell'ampia baia costellata di una miriade di isole ed isolette. La città è decisamente cosmopolita: qui si trova non solo una vasta comunità asiatica, ma anche la più grande concentrazione di popolazioni polinesiane. Il tessuto urbano è costituito dal CBD (Central Business District), con il suo quartiere disseminato di grattacieli e vie commerciali, dai sobborghi, con case sia moderne sia vittoriane-edwardiane che si estendono su una ampia superficie al di là del centro cittadino, e dalle ville e costruzioni più prestigiose che punteggiano le isolette e le colline più prossime alla baia.
Approfittando della bella mattinata decidiamo di effettuare una escursione giornaliera sull'isola di Rangitoto. Ci dirigiamo quindi al pier da cui parte il traghetto che in circa mezzora di navigazione raggiunge il molo dell'isola. Almeno 50 vulcani sono disseminati intorno ad Auckland e l'ultimo che ha eruttato, circa 600 anni fa, è stato proprio Rangitoto, allorquando emerse dalle acque fino a raggiungere l'attuale altitudine di 260 metri. L'eruzione fu sicuramente vista dalle popolazioni maori che allora vivevano nella vicina isola di Motutapu, dal momento che molte impronte umane sono state trovate nella cenere. Sull'isola sono presenti diversi percorsi di trekking che conducono ai siti naturalistici più significativi: con un'ora di cammino raggiungiamo la cima del vulcano da cui è possibile effettuare un percorso intorno a tutto il bordo del cratere con viste mozzafiato sulla baia e sui dintorni. Prendiamo poi un altro percorso ed arriviamo ad una serie di grotte scavate nella lava in cui è possibile introdursi e percorrere brevi tratti. Lungo i tragitti di trekking, che spesso si snodano al di sotto di una lussureggiante foresta a volta, si possono vedere le ampie colate laviche che dalla bocca del vulcano scendono fino al mare.
Effettuiamo poi un'altra escursione giornaliera nella vicina penisola di Devonport, raggiungibile dall'Auckland Harbour in una decina di minuti di traghetto. Devonport conserva ancora una atmosfera da piccolo paese con molte case vittoriane ed edwardiane ben conservate. Qui effettuiamo la "old Devonport walk", un percorso di un paio di ore che tocca gli edifici storici più rappresentativi della zona tra cui: l' Esplanade Hotel, risalente ai primi del '900; la St. Francis de Sales Chatholic Church eretta nel 1918; la St. Paul's Presbyterian Church, costruita l'anno prima; il limitrofo cimitero in cui sono sepolti personaggi di rilievo della originaria Devonport; il Mount Victoria e la Victoria Road su cui si affacciano delizione villette risalenti alla fine del 1800; il Tinui Memorial, una stele che segna il punto in cui approdò la tainui waka (canoa) proveniente dalle Isole Cook per dare avvio all'insediamento maori nella Nuova Zelanda ed infine i campi di lava che testimoniano le colate provenienti dalle eruzioni del Mount Victoria spintesi fino al mare.
Dedichiamo ancora un paio di giorni alla visita della città e delle sue principali attrattive. Come una gigantesca siringa protesa verso il cielo, la Sky tower è la più spettacolare costruzione di Auckland. Con i sui 328 metri di altezza rappresenta l'edificio più alto dell'emisfero australe. La sua sommità ospita un casinò, bar, ristoranti e un hotel ed è inoltre possibile cimentarsi in attività estreme come la passeggiata sulla piattaforma esterna appesi solo ad un cavo, oppure la caduta libera dal suo observatory-deck (una sorta di bungee jumping controllato). La torre è divenuta il simbolo dello skyline di Auckland e costituisce senz'altro un must-see della città.
Un itineriaro di un paio d'ore consente di apprezzare alcune altre attrattive di questa metropoli. Partendo dalla St. Kevin's Arcade, zona glamour che ospita negozi che vendono abiti ed articoli di seconda mano, si scende verso il curato Myers park attraversando il quale si giunge nella Upper Queen street. Qui si incontrano in sequenza: la Auckland town hall, un elegante edificio edwardiano che spesso ospita concerti della NZ Symphony Orchestra e della Auckland Philarmonica; Aotea square, il cuore civico della città e il Civic theatre il cui sfarzoso interno richiama elementi moreschi, indiani e neoclassici. Risalendo Wellesley street si può notare la New gallery, che raccoglie opere d'arte contemporanea ed ospita esibizioni artistiche, e a breve distanza la Main gallery, in cui sono conservate importanti opere di Bruegel il giovane, Guido Reni, altri artisti europei ed opere d'arte neozelandesi. Da qui si sale verso l'Albert park, un parco estremamente curato che ospita piante, giardini fioriti, statue (del governatore Grey e della regina Vittoria) e fontane; al di là della strada si accede al campus universitario il cui edificio ospita la University clock tower, localmente chiamata "ivory tower", che rappresenta un apprezzabile esempio di architettura art-nouveau neozelandese. Nel complesso di edifici dell'universatà si trova inoltre la Old government house, sede del potere dal 1856 al 1865 e il muro delle Albert barracks, una fortificazione che cingeva questa zona durante le guerre della Nuova Zelanda.
Lungo la adiacente Princess street si oltrepassa una serie di case vittoriane risalenti alla fine del 1800 che appartenevano ai ricchi mercanti che qui si erano stabiliti e si raggiunge la Sinagoga di Auckland. Ridiscendendo verso Queen street (cuore commerciale e principale arteria del centro città) si attraversa il Chancery precint, una suggestiva piazzetta contornata da grattecieli in cui trovano sede negozi di designers locali e piccoli caffè. Da questa piazzetta parte High street, una stretta via in cui si concentrano i negozi di alta moda delle griffes più blasonate e lungo Vulcan street, una sua traversa, si trova una sequenza di pub storici. Si giunge così su Queen street, una arteria costituita da un susseguirsi di negozi di ogni genere, ristoranti, bar, centri commerciali e hotel, fino a raggiungere, procedendo verso il porto, la Britomart train station, principale snodo ferroviario della Nuova Zelanda, il cui elegante palazzo ospita anche le poste centrali. Da qui si giunge su Quai street, la via che costeggia il porto commerciale ed i pier dei passeggeri dai quali ci si imbarca per raggiungere le isole della baia. Procedendo lungo Quai street si raggiunge il suggestivo Viaduct harbour, una piccola insenatura a ferro di cavallo che ospita le imbarcazioni private da diporto e che è circondata da una moltitudine di ristorantini, bistrò e locali di intrattenimento. Nelle vicinanze sorge anche il New Zealand maritime museum che ripercorre la storia marittima della Nuova Zelanda.
Dedichiamo infine una mattinata alla visita dell' Auckland domain e dell' Auckland museum. Il domain è un'ampia zona verde di circa 80 ettari, posta in cima ad una collina, che comprende campi da calcio, campi da rugby, ampi giardini, una tropical house con una grande raccolta di felci, bar e locali di intrattenimento. Senz'altro da non perdere il museo di Auckland, ospitato in un imponente edificio dall'aspetto di tempio greco sormontato da una grande cupola. Al suo interno si trovano interessantissime mostre ed esposizioni sull'arte delle isole del pacifico e sulla cultura maori. Vi sono poi delle sezioni specifiche dedicate alla vulcanologia, alla natura, agli animali ed un intero settore dedicato alla guerra ed all'arte militare.
Terminata così la visita di Auckland, è tempo di raggiungere l'aeroporto internazionale dal quale in serata ci imbarcheremo per fare rientro, via Abu Dhabi (vedi resoconto di viaggio: Abu Dhabi), in Italia.
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