(Agosto 2004)
"Ho imparato che chi viaggia ha bisogno solo di ombra, muschio e un po’ di luce che guidi i suoi passi."
Rafael Adolfo Téllez
Con un volo da Torino, via Parigi, arriviamo a Kuala Lumpur, capitale della Malesia. Dopo aver preso confidenza con questa metropoli asiatica e con il suo opprimente clima caldo-umido, iniziamo il tour della citta' alla quale dedicheremo alcuni giorni. Kuala Lumpur, o "K.L." come viene spesso denominata, si e' imposta sulle altre citta' della Malesia per la notevole pulizia delle strade e per l'abbondanza di verdi giardini che alleggeriscono l'impatto visivo dei grattacieli. La visita comincia dal Centro Coloniale posto alla confluenza dei fiumi Gombak e Klang: in questo quartiere, apprezzato dalla aristocrazia locale, spicca la Moschea Jame, importante luogo di culto per i musulmani della capitale, ed il Palazzo del Sultano Abdul Samad, sede della corte suprema e del municipio. L'edificio, costruito in stile moresco verso la fine del 1800, e' caratterizzato da due belle cupole in rame e dall'imponente Torre dell'Orologio che si affaccia su Merdeka Square, la storica piazza in cui nel 1957 fu ammainata la bandiera britannica e issata quella malese. Il pennone ivi presente, e' tra i piu' alti del mondo ed e' ormai diventato un simbolo della citta'. Da qui ci spostiamo verso il Central Market, edificio in stile art-deco' che oggi funge da centro per lo sviluppo dell'arte, dell'artigianato e della cultura malese. Raggiungiamo poi verso sera il quartiere di Chinatown, ricco di mercati, locali notturni e ristoranti. Ogni pomeriggio, ad iniziare dalle 17, parte delle vie che delimitano il quartiere si trasformano in un immenso mercato notturno all'aperto dove le bancarelle vendono piatti tipici delle cucine malese, cinese e indiana. In questa zona si trova anche il coloratissimo tempio indu' di Sri Mahamariamman. Costruito nel 1873, e' tra i templi piu' elaborati e complessi della Malesia ed e' decorato con piastrelle italiane e spagnole e con una infinita' di intricate sculture raffiguranti divinita' della religione indiana. Ci intratteniamo all'interno del tempio dove un fedele ci offre da mangiare del riso al curry servito su foglie di banana. Il resto della serata lo trascorriamo passeggiando tra le bancarelle del mercato gustando varie specialita' gastronomiche. Il giorno dopo riprendiamo il nostro tour cittadino recandoci alle famose Petronas Towers, che con la loro struttura in vetro e acciaio ed i loro 452 metri di altezza, sono il simbolo piu' noto di K.L. Giungiamo qui la mattina presto e riusciamo cosi' a prenotare la salita allo Skybridge che, a 170 metri dal suolo, offre un panorama mozzafiato sulla citta'. Da qui ci spostiamo verso i Lake Gardens, i giardini piu' noti della capitale in cui si trovano anche dei parchi "dedicati" tra cui il Parco delle Farfalle, dove oltre 120 specie locali svolazzano fra 15.000 piante tropicali, e il Parco degli Uccelli, con oltre 100 specie di volatili che possono essere ammirati da vicino. Dopo questa parentesi naturalistica, ci rituffiamo nel centro cittadino e andiamo a visitare il KLCC, ossia il Kuala Lumpur City Center, tra i piu' grandi quartieri dirigenziali del mondo (conosciuto anche come "il triangolo d'oro"), in cui si concentrano alberghi di lusso e sedi di importanti banche e societa'. In questa zona spicca la KL Tower, una torre alta 412 mt, su cui e' possibile salire, adibita a telecomunicazioni. Anche da quassu' si gode una spettacolare vista della citta' e una suggestiva prospettiva dall'alto delle Petronas Towers. Ai piedi della KL Tower si sviluppa una vivace area turistica con ristoranti e negozi, per cui decidiamo di fermarci per una cena a base di cucina mediorientale con fumata finale di narghile'.
Il giorno successivo andiamo a fare una escursione alle Batu Caves situate una ventina di chilometri fuori citta'. Queste spettacolari grotte, sono un luogo di pellegrinaggio sacro per gli indu' della Malesia. Qui, in gennaio, i fedeli sono soliti raccogliersi per salire i 272 gradini che conducono all'entrata portando pesanti altari decorati sostenuti da aghi conficcati nel torace. Le grotte offrono uno spettacolo di notevole bellezza, con composizioni di stalattiti e stalagmiti tra cui in passato si nascondevano centinaia di pipistrelli. Tornati al K.L. organizziamo per il giorno dopo una escursione a Malacca, posta di fronte all'omonimo stretto che divide la Malesia peninsulare dall'isola di Sumatra. Prendiamo un comodo pullman di linea che in circa due ore ci porta in questa cittadina dove la storia attende il visitatore ad ogni angolo. A Malacca transitarono commercianti provenienti da varie parti dell'Asia e dal lontano continente europeo. Non stupisce dunque la forte presenza in citta' di monumenti e vestigia portoghesi, olandesi e inglesi, accanto alle originali realizzazioni artistiche ed architettoniche dei popoli asiatici che ivi giunsero alcuni secoli prima. La zona piu' interessante da visitare e' senz'altro il cuore della Citta' Vecchia ove si respira letteralmente l'atmosfera della "Melaka" di un tempo. Facciamo un primo giro orientativo utilizzando un riscio' e giungiamo cosi' nei pressi della Dutch Square (o Red Square), i cui edifici, lo Stadhthuis e la Chiesa di Cristo, sono stati costruiti con grossi mattoni color salmone importati dai Paesi Bassi. Lo Stadhthuis, eretto nella meta' del 1600, e' tra i piu' vecchi edifici olandesi in Asia, e venne edificato per farne la sede del municipio. Dalla parte meridionale di Dutch Square attraversiamo un ponte che ci conduce a Chinatown, l'antico quartiere commerciale fondato dai cinesi. Qui si trovano moltissimi negozietti risalenti al periodo coloniale in cui sono venduti mobili in legno, prodotti d'artigianato del sud-est asiatico, stoffe ed ogni altra mercanzia. Ne approfittiamo per curiosare in alcuni di questi piccoli negozi che si rivelano delle vere e proprie miniere di interessantissimi souvenir. Rientriamo in nottata nella capitale.
Da kuala Lumpur, ci spostiamo con un lungo viaggio in pullman nel parco nazionale del Taman Negara, situato al centro della penisola malese. Questo parco, fondato nel 1938, racchiude parte di quella che doveva essere, 130 milioni di anni fa, la vera Malesia. Qui si trovano ampie zone ricoperte da una foresta vergine che racchiude dei corsi d'acqua diretti verso il mare. Con il pullman raggiungiamo proprio le sponde di uno di questi fiumi e da qui ci imbarchiamo su una lunga piroga che dopo circa un'ora di navigazione ci porta in un resort posto nel cuore della foresta. Pernottiamo in un grazioso bungalow in legno per alcuni giorni, nel corso dei quali facciamo dei trekking nei dintorni andando a esplorare questo selvaggio ambiente naturale in cui alberi ad alto fusto e piante rampicanti convivono con l'insidioso e buio sottobosco ricoperto da enormi felci ed uno spesso manto di muschio. Durante uno di questi trekking prendiamo un percorso che prevede la passeggiata sui famosi Canopy Bridge, ponti di corde intrecciate che, sospesi a 50-60 mt da terra, si snodano attraverso i piu' alti rami degli alberi consentendo una spettacolare vista delle fronde sottostanti ammantate da migliaia di farfalle svolazzanti. Visitiamo anche una zona con delle piccole rapide ed alcuni piccoli villaggi costruiti sulle colline in cui il tempo sembra essersi fermato. Da qui ritorniamo a valle percorrendo un fiume melmoso ed impetuoso aggrappati a delle grandi camere d'aria che vengono trasportate dalla forza della corrente. Dopo alcuni giorni immersi in questo ancestrale polmone verde, facciamo rientro a Kuala Lumpur da dove prendiamo un volo per Kuala Terengganu, cittadina posta sulla costa est della Malesia peninsulare.
Da qui ci imbarchiamo su un aliscafo che, nel giro di un'ora, ci porta sull'Isola di Redang, la piu' grande di un gruppetto di isole che si affacciano sul mar cinese meridionale. Trascorriamo in questo paradiso marino una settimana dedicandoci alle immersioni, alle uscite in barca, alla vita da spiaggia ed a fare alcuni trekking all'interno dell'isola.
Rientriamo quindi con l'aliscafo a Kuala Terengganu e da qui prendiamo un volo per Kuala Lumpur dove ci attende la coincidenza per fare rientro, via Parigi, in Italia.
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