(Agosto 2011)
"I viaggi danno una grande apertura mentale: si esce dal cerchio dei pregiudizi del proprio Paese e non si è disposti a farsi carico di quelli stranieri."
Charles-Louis de Montesquieu
Macao costituisce una interessante alternativa ad Hong Kong e può rappresentare sia la destinazione per una escursione giornaliera, sia il luogo ove trascorrere un paio di notti qualora si abbia più tempo a disposizione da dedicare a questa regione che è uno dei più importanti crocevia asiatici.
All'arrivo all'aeroporto di HKIA, è possibile accedere direttamente, tramite l'area transiti e seguendo le indicazioni "Ferries to Macau/Mainland", ai banchi della "turbo-jet" ove eseguire il check-in per la penisola di Macao. Il servizio offerto è molto efficiente e consente sia di effettuare le procedure di immigrazione direttamente a destinazione (evitando così i controlli doganali ad Hong Kong), sia di effettuare il recupero del bagaglio imbarcato una volta giunti a Macao (all'uopo è sufficiente presentare agli addetti ai check-in, il tag del proprio bagaglio ed apposito personale provvede a recuperarlo dai nastri trasportatori dell'aeroporto ed ad imbarcarlo sul ferry).
Dopo circa cinquanta minuti di navigazione raggiungiamo il terminal marittimo della penisola di Macao e qui prendiamo un courtesy-bus che in pochi minuti ci porta al nostro albergo. La Regione ad Amministrazione Speciale (SAR) di Macao, è costituita da una penisola e da due isole (Taipa e Coloane): le maggiori attrattive turistiche si trovano sulla penisola, in un'area che può comodamente essere girata a piedi. La visita della città inizia dal suo cuore vitale, ossia il Largo do Senado, con la sua tipica pavimentazione "a onde" e gli splendidi edifici color pastello in stile coloniale e barocco che si ergono intorno alla piazza al cui centro si trova una zampillante fontana. Uno tra gli edifici più belli è il Leal Senado, dalle finestre con imposte verdi, la facciata chiara, fiancheggiato da una scala di pietra che conduce ad un giardino, alla biblioteca e all'aula del Senato. Spicca poi per la sua facciata bianca, in mezzo ai colori vivaci degli altri fabbricati, la Santa Casa della Misericordia, una delle missioni più antiche di questi luoghi.
Da qui si prosegue lungo una affollata via, Rua do Sao Domingo, che sale verso la parte collinare e subito si incontra la chiesa di San Domingo con la sua elegante facciata gialla in stile barocco e con all'interno un imponente altare color crema. Poco distante, dopo una breve deviazione, si incontra da una parte il Duomo e dell'altra parte una stradina caratteristica, costellata di case e costruzioni tipicamente cinesi, che conduce all'edificio più noto della penisola: le ruinas do Sao Paulo di cui, al termine della scalinata, rimane soltanto la facciata di pietra risalente agli inizi del 1600. Il resto della chiesa, costruita dai gesuiti, è andata completamente distrutta nel corso di un incendio cagionato da un tifone. Salendo poco oltre, si raggiunge la Mount Fortress (Fortezza del Monte), un edificio costruito dai gesuiti tra il 1617 e il 1626 al cui interno si trova il Museo di Macao, che illustra con l'ausilio di mezzi multimediali la storia, le tradizioni e la cultura di questo luogo. La sera troviamo in un vicolo nei pressi del Largo do Senado, un ristorantino dall'aspetto portoghese/coloniale e qui ceniamo in un'atmosfera che sembra portarci indietro nel tempo. Macao è considerata la Las Vegas cinese: vi sono infatti un gran numero di hotel di lusso (tra cui spiccano il Sands, il Winn e l'MGM) al cui interno si trovano dei casinò frequentatissimi ad ogni ora del giorno e della notte. Ne approfittiamo per fare qualche puntata ai tavoli da gioco e alle slot machines, ma non è la nostra serata fortunata ed allora, dopo aver passeggiato ancora per le animate vie del centro, rientriamo in albergo.
La mattina successiva usciamo di buon'ora e continuiamo la visita della città dirigendoci verso l'estremità della penisola. Lungo la passeggiata che costeggia il lungomare, Rua da Praia e Avenida da Republica, i cui lati sono fiancheggiati da sontuose ville in stile coloniale tra cui la residenza del console generale, si passa nei pressi della Macao Tower, con il suo importante Convention & Entertainment Centre, e dopo un breve tragitto si raggiunge il tempio più importante di Macao: l'A Ma temple, un antico luogo di preghiera del XVII secolo. Già di mattina presto il tempio è gremito di fedeli che svolgono i loro riti e le loro orazioni immersi in un'atmosfera caratterizzata da fumi e profumi di incenso, musica, canti e rintocchi di campane. Subito nei pressi del tempio, si diparte una stradina che sale verso la collina e che offre splendidi scorci di uno dei quartieri più vecchi della città: qui si trovano dei bellissimi edifici storici tra cui meritano una visita la Casa do Mandarim (uno splendido complesso residenziale recentemente restaurato appartenuto in passato alla famiglia di un ricco mercante), il seminario e la chiesa di San Joseph eretta a metà del XVIII secolo, la chiesa di Sant'Agostino, che risale al 1814, il Teatro Dom Pedro V, un edificio ottocentesco color verde pastello che di tanto in tanto ospita manifestazioni culturali, la prospiciente chiesa di San Lorenzo e la biblioteca civica. La strada si ricollega infine con l'Avenida de Almeida Ribeiro e con il Largo do Senado. Da qui prendiamo un bus urbano con il quale, dopo un breve tragitto, raggiungiamo l'elegante Avenida de Amizade e la passeggiata del Fisherman's Wharf, una ampia zona di recente edificazione che non è solo un parco tematico, ma comprende anche ristoranti, centri commerciali, luoghi di intrattenimento e sale per convention. Anche in questa zona sono presenti lussuosi hotel e sfavillanti casinò che vedono tra i principali frequentatori gli uomini d'affari e i businessmen cinesi i quali spesso si recano qui in elicottero o con aerei privati.
Sul finire della giornata rientriamo in albergo, recuperiamo i nostri bagagli e ci dirigiamo al terminal marittimo per prendere il ferry che ci riporta all'aeroporto di Hong Kong. Da qui, in tarda serata, ci imbarchiamo su un volo per Port Moresby, Papua Nuova Guinea, da dove proseguiremo la nostra vacanza (vedi altro resoconto di viaggio).
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