(Agosto 2005)
"Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere strutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni."
Herman Hesse
Con un volo da Kathmandu raggiungiamo la nostra prima destinazione in India Varanasi, nello stato dell'Uttar Pradesh. Questa città, posta sulle rive del Gange, è il luogo sacro per eccellenza per tutti gli induisti. Prima di raggiungere il centro, facciamo tappa a Sarnath dove la tradizione vuole che il Buddha, dopo l'illuminazione, abbia tenuto il suo primo sermone alla folla nel 528. A.C. Sul luogo sorge il Damekh Stupa. Giunti a Varanasi, organizziamo la navigazione lungo i famosi ghat della città e navighiamo fino a raggiungere il Manikarnika Ghat, luogo sulle cui terrazze è possibile assistere alle cremazioni. La sera, dalla nostra barca, assistiamo alla puja, la tradizionale preghiera quotidiana che si tiene all'alba e al tramonto nel corso della quale si suonano campane religiose mentre si recitano i sacri mantra in una suggestiva atmosfera di fuochi sacri, fumi, canti e orazioni. Il giorno successivo prendiamo un taxi per raggiungere il Ramnagar Fort, residenza dell'ultimo marahajah di Varanasi. Il resto della giornata lo dedichiamo a girovagare per le strette vie cittadine ove facciamo la conoscenza di un abitante del luogo che ci conduce a visitare la sua casa e da cui compriamo i nostri primi sari e panjabi indiani.
Da Varanasi prendiamo un volo che ci conduce a Khajuraho, nello stato del Madhya Pradesh, luogo famoso per i suoi templi della dinastia Chandela del IX e X secolo ricchi di sculture, pannelli e decorazioni erotiche. Qui il tempio principale è il Kandarya Mahadev Temple che rappresenta l'apice dell'architettura del nord dell'India e che è ricoperto da piu' di 800 sculture raffiguranti dei, dee, animali, apsara (danzatrici celesti) e le famose scene erotiche. La sera assistiamo allo spettacolo suoni e luci a cui fanno da sfondo i templi di questa zona. Durante la nostra permanenza a Khajuraho, effettuiamo una interessante escursione in giornata alle Ranah Falls, impetuose cascate che corrono tra pareti scoscese.
Noleggiamo poi un taxi con autista e ci dirigiamo verso Orccha con il suo imponente forte denominato Jahangiri Mahal esempio di architettura rajput Bundela. Il palazzo, in arenaria rossa, conta 132 stanze fuori e sopra la corte centrale ed altrettante sotterranee. Visitiamo poi i cenotafi dei governatori di Orccha che, ancora ben conservati, si affacciano sul fiume Betwa. Da Orccha proseguiamo verso Jhansi dove prendiamo un treno per la nostra prossima destinazione: Agra, sito in cui si erge il piu' grande monumento al mondo simbolo dell'amore: il Taj Mahal, costruito dall'imperatore moghul Shajanan in ricordo della moglie Muntaz Mahal, morta di parto nel 1631. Proseguiamo la visita con l'Agra Fort, posto sulla riva occidentale del fiume Yamuna. Il forte, grandioso monumento in arenaria rossa, fu fatto costruire dall'imperatore Akbar verso la fine del XVI secolo. Visitiamo poi la Tomba di Itimad-Ud-Daulah, una splendida tomba-giardino che combina marmo bianco, mosaici colorati, intarsi e graticolati. Merita poi passeggiare nella zona della città vecchia dove si trovano il gran bazar, un'infinità di negozietti di ogni genere e la Jami Masjid, la principale moschea di Agra. Da Agra proseguiamo il nostro viaggio verso Fatehpur Sikri, una splendida città costruita dall'imperatore Akbar tra il 1571 e il 1585 che si è straordinariamente conservata. Abbandonata per scarsità di acqua dopo essere stata per 14 anni capitale moghul, questo luogo è un insieme di stili architettonici indu' ed islamico. Tra gli edifici di maggior rilievo spiccano il Diwan-i-Khas, una sala per le udienze e i dibattiti, il Panch Mahal, un padiglione in arenaria a cinque piani dove le consorti di Akbar si godevano il fresco della sera, il Khwabgah, che racchiude le stanze private dell'imperatore, la Turkish Sultanàs House, con splendidi pannelli decorati ed intagliati, la Tomba di Sheikh Salim Chishti, con pareti di marmo quasi trasparenti, la Jami Masjid, la moschea solenne con i sui edifici annessi e il Buland Darwaza, un imponente portale di 54 mt eretto da Akbar.
Terminata la visita di Fatehpur Sikri, concordiamo con un taxista il trasferimento verso la nostra prossima tappa e quindi lasciamo lo stato dell'Uttar Pradesh per entrare nel Rajasthan e raggiungere così la città di Jaipur detta anche The Pink City per il colore dominante delle sue abitazioni. Simbolo di questa città è l'Hawa Mahal, o palazzo dei venti, con la sua fantasiosa ed elaborata facciata rosa costruita per far sì che le donne velate dell'harem potessero guardare inosservate il traffico delle vie sottostanti. Ci dirigiamo poi nel cuore della città ove si trova l'elegante City Palace, un enorme complesso che ha ospitato i regnanti di Jaipur e che è una perfetta fusione di stili rajput e moghul. Il museo, ricco di tesori tra cui manoscritti, dipinti in miniatura, tappeti, strumenti musicali, costumi ed armi, regala una splendida immagine del passato principesco di questa città. Da qui ci spostiamo a visitare Jantar Mantar, l'osservatorio astronomico costruito da Jai Singh che contiene 16 strumenti astronomici realizzati come un'enorme composizione scultorea di cui alcuni sono ancora oggi utilizzati per misurare il clima dei mesi estivi, l'arrivo del monsone, la sua durata e la sua intensità. La sera decidiamo di andare in un cinema indiano e così acquistiamo due ingressi per la rappresentazione di un Kolossal Bolliwoodiano da poco uscito nelle sale: "Mangal Pandej". L'esperienza si rivela molto divertente e ci permette di constatare quanto sia forte negli spettatori indiani la partecipazione emotiva alla trama del film e quanto sia importante in India il mercato della cinematografia. Il giorno successivo effettuiamo alcune visite appena fuori Jaipur e ci dirigiamo dapprima al pittoresco palazzo Jal Mahal, che si erge nel mezzo del lago e sembra fluttuare sull'acqua, e poi raggiungiamo il grandioso Amber Fort che sorge in cima ad un colle appena fuori dalla città. Questo forte, a cui arriviamo a dorso di un elefante, è ricchissimo al suo interno di splendidi edifici, di haveli, di sale per udienze, di portali, di pozzi a gradini e di templi, a riprova dell'esistenza di una intera cittadina, del tutto autosufficiente, che si ergeva all'interno delle possenti mura. Il resto della giornata lo dedichiamo ancora alla visita di un altro forte posto a poca di stanza, il Jaigarh Fort, che dalla collina domina la cittadina di Amber, l'antica capitale. Qui si trova un cannone in ferro di 50 tonnellate fuso nel 1926 che è ritenuto essere il cannone su ruote piu' grande del mondo.
Lasciata Jaipur, il viaggio prosegue verso Ajmer da dove troviamo un passaggio che ci conduce alla nostra prossima meta: Pushkar, sede di pellegrinaggio e famosa per i suoi laghi, i suoi 400 templi e per la fiera annuale dei cammelli. La vita quotidiana di questa città ruota intorno ai Ghat che si affacciano lungo il Pushkar Lake e intorno ai coloratissimi bazar del centro. Edificio che attira un gran numero di fedeli è il Brahma Temple, uno dei pochi dempli dedicati a questa divinità. Qui dormiamo in un albergo ricavato in un antico palazzo dei maharajah che si affaccia proprio sul lago.
Dopo aver trascorso un paio di giorni in questa tranquilla cittadina, assaporando il cibo cucinato per strada ed effettuando alcune escursioni in cammello, torniamo ad Ajmer ed il viaggio prosegue con la visita di un'altra splendida città del Rajasthan: Jodhpur, detta anche The Blue City per il colore delle sue abitazioni, luogo che incarna tutto il fascino e lo splendore feudale di questa regione. Posta in posizione strategica sulla rotta dei carovanieri, Jodhpur divenne presto un fiorente centro di commerci. La principale attrazione di questo luogo è il gigantesco Mehrangarh Fort che sovrasta la città. Descritto da Kipling come "una creazione di angeli, fate e giganti", i suoi austeri bastioni contrastano fortemente con la sfavillante ricchezza dei palazzi e degli edifici all'interno delle sue mura. Questo, a 125 metri sopra la città, è il posto migliore per osservare il blu delle case che dà a Jodhpur l'appellativo di Città Blu. Altri edifici degni di una visita sono l'Umaid Bhavan Palace, edificio in arenaria e marmo rosa che racchiude una fusione di stili rajput, gianista e art deco, ed il Jaswada Thada, il cenotafio del maharajah Jaswant Singh II, monumento in marmo bianco con eleganti colonne e fini intarsi a reticolo.
Lasciamo dopo qualche giorno Jodhpur e ci dirigiamo verso nord fino ad arrivare a Bikaner con la sua antica città murata ove i cammelli camminano lenti tra le bancarelle colorate. Bikaner godette di gran prosperità per il fatto di essere posta lungo la rotta delle carovane dirette verso l'Asia centrale e la Cina. Curiosiamo dapprima in alcuni dei suoi numerosi templi e palazzi e quindi iniziamo la visita del Junagarh Fort, forse il meglio conservato ed il piu' riccamente decorato di tutti i forti del Rajashtan. Costruito verso la fine del 1500, il forte è protetto da un muro di arenaria lungo 986 mt. con 37 bastioni, da un ampio fossato e dall'inospitale distesa del Deserto del Thar. Dentro le mura si trovano circa una quarantina di palazzi, templi e padiglioni dagli abbondanti ed opulenti decori. Facciamo tappa un paio di giorni a Bikaner e da qui ne approfittiamo per effettuare una escursione in giornata per raggiungere la cittadina di Deshnok a circa 30 km, famosa per il suo Karni Mata Temple detto anche tempio dei topi per le migliaia di roditori che affollano il suo interno. Qui questi animali sono considerati sacri e vengono nutriti con dolci e latte dai sacerdoti e dai fedeli che li ritengono reincarnazioni di santoni.
Da Bikaner prendiamo poi un pullman di linea e dopo un estenuante viaggio raggiungiamo Jaisalmer, detta anche The Golden City poichè come un miraggio sembra apparire dalle dorate sabbie del deserto. Jaisalmer era una città in cui i ricchi re e commercianti che la abitavano, gareggiavano nell'abbellire l'inospitale deserto con splendidi palazzi ed elegantissime haveli. Costruiti in arenaria color giallo oro, questi edifici rappresentano i migliori esempi di arte muratoria del Rajasthan. Siti importanti da visitare in questa città sono il Jaisalmer Fort, che con i suoi 99 bastioni e le mura che racchiudono la cittadella, sorge in cima agli 80 mt. della collina; il complesso del Palazzo Reale, eretto su sette piani e composto da vari palazzi tra loro interconnessi; i vari Templi Jainisti dai magnifici intagli risalenti al XV e XVI secolo; le diverse haveli disseminate per la città, case riccamente adornate con grondaie ricurve, balconi ed elementi tipici dell'architettura araba. A poca distanza dalla città si trova il Gadisagar Lake, circondato da ghat e da templi, che un tempo era l'unica riserva d'acqua. Rimaniamo alcuni giorni a Jaisalmer, un luogo quasi magico fuori dalla frenesia e dal frastuono delle grandi città indiane. Durante questi giorni effettuiamo un visita ai cenotafi reali di Bada Bagh ed alla vicina città abbandonata di Lodurva. Sempre da Jaisalmer organizziamo poi una escursione in cammello di un paio di giorni nel vicino Deserto del Thar. Veniamo ospitati nelle tipiche abitazioni della zona e la sera assistiamo ad uno spettacolo di musiche e danze locali.
Dopo questi giorni in cui ci siamo ritemprati e riposati, riprendiamo il nostro viaggio e dopo un lungo tragitto in auto facciamo tappa a Mandawa, cittadina denominata anche "galleria d'arte a cielo aperto" a cagione delle sue haveli e dei suoi palazzi riccamente decorati da affreschi murari. Qui sostiamo qualche ora visitando questi magnifici edifici dipinti i cui proprietari spesso ci invitano ad entrare per ammirare gli interni. Saliti nuovamente in auto, raggiungiamo verso sera la nostra ultima meta: Nuova Delhi. Il giorno successivo iniziamo la visita della città cominciando dalla zona di Chandni Chowk, cuore della Old Delhi ove attività religiosa e vita commerciale si amalgamano. Qui si trova la Jami Masjid, la piu' grande moschea del paese con svettanti minareti e il famoso Red Fort di Delhi con la sua imponente Lahore Gate. I merli in arenaria rossa danno il nome a questa cittadella imperiale costruita intorno alla metà del 1600. All'interno della cittadella si ergono numerosi importanti edifici quali padiglioni per la musica, padiglioni e sale per le adunanze, fontane, stanze private della corte, appartamenti dell'imperatore, bagni reali, piccole moschee ed altri edifici ancora. Terminata la visita di questa zona e dopo aver passeggiato per il Kinari Bazaar, ricchissimo di bancarelle che vendono ogni genere di mercanzia, ci dirigiamo verso l'India Gate, il massiccio arco in arenaria rossa, simbolo di Nuova Delhi, che commemora i soldati indiani ed inglesi caduti nella prima guerra mondiale. Questa zona si chiama Rajpath e lungo i suoi ampi viali fiancheggiati da fontane e austeri edifici, normalmentre si svolgono le parate nazionali. Visitiamo poi brevemente Jantar Mantar, altro osservatorio, simile a quello di Jaipur, che contiene diversi strumenti astronomici in mattoni intonacati. Doverosa è poi una tappa al Rajghat, luogo simbolo della nazione indiana che sorge sul sito ove Mahatma Gandhi fu cremato. Qui si trova una grande lastra in granito nero, con una fiamma sempre accesa, ove vengono posate ghirlande di fiori. Il giorno dopo effettuiamo una visita al parco archeologico di Mehrauli, un tempo centro del sultanato di Delhi e che oggi racchiude diversi edifici e rovine storiche tra cui spicca il Qutb Minar, la torre singola piu' alta del paese che segna il sito del primo regno musulmano nell'India del nord fondato nel 1193. Il resto della giornata lo spendiamo a passeggiare per le suggestive vie di Old Delhi ove effettuiamo gli ultimi acquisti.
La mattina dopo, da Nuova Delhi prendiamo infine un volo che, via Doha, ci riporta in Italia.
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