(Agosto 2009)
"Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti."
Italo Calvino
Hong Kong costituisce un hub internazionale tra i più frequentati per chi dall'Europa vola in oriente, per cui può capitare di dover far scalo in questa città. E allora perchè non cogliere la chance per dedicarle alcuni giorni di visita? Nel corso dei nostri viaggi in oriente, siamo atterrati qui più volte e in ogni occasione ne abbiamo approfittato per intrattenerci qualche giorno. Hong Kong è senz'altro una metropoli cosmopolita, con ristoranti in ogni angolo, alberghi di lusso, centri commerciali, bar sontuosi, corse di cavalli, ma sono anche i suoi aspetti inattesi, quali le isole lussureggianti, i templi, le colline, le spiagge e i mercatini tradizionali a renderla una città appagante per il visitatore.
Giungiamo al futuristico ed immenso Hong Kong International Airport (Chek Lap Kok Airport) e da qui con una corsa con l'efficientissimo e rapido "Airport Express" arriviamo direttamente alla stazione "Central", sull'isola di Hong Kong, ove vi è la connessione con il sistema metropolitano della città. Raggiungiamo con il metro il nostro albergo situato nella zona di Causeway Bay e lasciati i bagagli, ritorniamo in metropolitana nel quartiere Central, caratterizzato per un verso da un groviglio di centri commerciali, raffinati negozi, eleganti ristoranti e svettanti grattacieli, e per un altro verso da tranquilli angoli di quiete costituiti da giardini, parchi ed edifici coloniali. Hong Kong è densamente popolata e non potendosi sviluppare orizzontalmente per le sue caratteristiche geografiche e politiche, si è sviluppata in altezza, cosicchè il suo skyline è rappresentato principalmente da grattacieli ed altissimi edifici abitativi che si stagliano lungo la sua baia e lungo i fianchi della collina. A Central impressionano proprio i grattacieli che sembrano quasi sovrastarci: spiccano alcuni edifici importanti che sono ormai l'icona di questa città quali ad esempio l'International Financial Center, il grattacielo più altro di HK, le torri della Hong Kong & Shanghai Bank, la torre della Bank of China, giusto per citarne qualcuno. Nella zona appena ad ovest di Central, Sheung Wan, esiste poi un sistema di scale mobili pubbliche che porta gli abitanti praticamente dal livello del mare fino ai rioni più alti, il tutto evitando di salire gradini o di affaticarsi lungo le ripide strade del quartiere. Si tratta dell'Escalator, la più lunga scala mobile al mondo.
Proseguendo su Garden Road arriviamo alla stazione del Peak Tram, un piccolo trenino a cremagliera inaugurato nel 1888 che arrancando lungo una ripidissima salita con pendenze anche di 45 gradi, arriva sino alla sommità del quartiere denominato Victoria Peak, la zona residenziale più esclusiva e più cara di Hong Kong. Il trenino ha il suo capolinea superiore presso la Peak Tower, un'imponente edificio circondato da parchi giochi in cui vi è anche il Peak Cafè e la Peak Gallery con negozi e mostre. Il panorama, da cartolina, più spettacolare di HK, lo si gode da quassù con vista che spazia sulla splendida baia circondata dai grattacieli. Particolarmente suggestivo è venire qua di sera quando la città si accende di migliaia di luci e i grattacieli illuminati si stagliano sullo sfondo. Ridiscendiamo con il Peak Tram fino al capolinea inferiore e da Central ci spostiamo verso est utilizzando i famosi tram a due piani tipici di Hong Kong
Raggiungiamo così il quartiere Wan Chai, un insieme di bar occidentali, paninoteche e affollatissimi marciapiedi. Da qui ci dirigiamo verso la baia percorrendo una passeggiata che porta fino all'HK Convention and Exhibition Centre, uno dei luoghi più interessanti di questa zona e che consente di godere di una splendida vista su Victoria Harbour e su Kowloon. Qui prenotiamo per la serata la cena su una nave che compie il giro della baia. Riprendiamo un tram a due piani e ci spostiamo ancora verso est fino a raggiungere il quartiere di Causeway Bay. Gran parte di questa zona, un tempo area di depositi, era sommersa, ma un ampio progetto di bonifica l'ha trasformata in una enorme zona commerciale e di intrattenimento piena di negozi, ristoranti e luoghi di ritrovo. La sera raggiungiamo il Pier dove saliamo su una giunca in legno con le vele rosse e qui ceniamo godendoci dalla baia lo spettacolo Symphony of Lights in cui giochi di luce e laser vengono proiettati da 44 grattacieli che si affacciano sul mare creando un suggestivo scenario.
Il giorno successivo ci dirigiamo sulla penisola di Kowloon (nove draghi, in cantonese) che è una zona dove convivono simboli di sofisticatezza e di cultura storica. Si parte da Tsim Sha Tsui principale stazione metropolitana/Pier di accesso a Kowloon, e da qui iniziamo una passeggiata che tocca i principali luoghi di interesse. Si incontra subito l'HK Cultural Centre con la sua biblioteca e la sala da concerti. Qui vicino vi è uno dei simboli storici della città, la Clock Tower che faceva parte della vecchia stazione ferroviaria della linea Kowloon-Canton risalente al 1915. Si passa poi di fronte all'Hotel Peninsula un'oasi di estremo lusso con una splendida vista su Victoria Harbour e ove il the delle cinque è un rito per gli avventori di questo albergo e per i vip. Da qui si imbocca Nathan Road una fascia commerciale ricca di negozi in una zona ove i prezzi degli immobili sono stratosferici. Non mancano comunque mercatini e piccoli negozietti dove è possibile acquistare prodotti d'imitazione quali orologi, vestiti, borse, accessori ed articoli elettronici. Le vie laterali che tagliano Nathan Road sono delle zone vivaci ricche di pub all'occidentale, club, discoteche e ristoranti. Da qui ci dirigiamo di nuovo verso la baia attraversando zone piene di locali notturni, alberghi, grandi magazzini e ristoranti costruiti su un'area bonificata del Victroria Harbour. Raggiungiamo infine la Tsim Sha Tsui East Promenade, un lungomare pedonale molto suggestivo dal quale si gode una vista ideale sul centro, sul quartiere Wan Chai e sull'isola di HK. La passeggiata, sullo stile della Walk of Fame hollywoodiana, reca incastonate nelle lastre della camminata diverse targhe che portano i nomi di personalità di spicco o di celebrità onorate per il loro contributo allo star system.
Sebbene Hong Kong prenda il nome dall'omonima isola, il suo territorio comprende più di 260 isole esterne che punteggiano il Mar Cinese Meridionale. Decidiamo di fare una escursione sull'Isola di Lantau ove sorgono alcuni importanti monasteri e luoghi di culto. Raggiungiamo con la metropolitana il capolinea di Tung Chung e da qui prendiamo una teleferica che dopo un tragitto spettacolare ci porta nei pressi del Po Lin Monastery un grande complesso buddista. Durante i fine settimana questa località è affollata di visitatori anche grazie all'amenità del suo clima che consente di sfuggire dal calore di Hong Kong. Qui si trova anche una colossale statua del Buddha alta 34 metri, meta di pellegrinaggio. A sud di questo monastero si eleva il Lantau Peak, la montagna più alta dell'isola dalla cui sommità è possibile vedere la penisola di Macao (vedi resoconto di viaggio: Macao). Terminata la visita di questo santuario, decidiamo di ritornare alla stazione metropolitana di Tung Chung utilizzando un pullman di linea che attraversa l'isola. Percorriamo così ripide strade che corrono attraverso boschi rigogliosi fino a raggiungere la costa ovest dell'isola dove vi sono dei piccoli villaggi che in parte conservano ancora il fascino di altri tempi e delle belle spiagge frequentate dagli abitanti locali. Trascorriamo la serata passeggiando per Causeway Bay nella zona ricca di ristoranti e centri commerciali che si dirama dalla centrale Times Square.
La mattina successiva, dando appuntamento a questa città alla prossima volta, riprendiamo l'Airport Express e raggiungiamo l'aeroporto internazionale dal quale ci imbarchiamo per Ho Chi Min e da qui per Siem Reap (vedi resoconto di viaggio: Cambogia).
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