(Agosto 2012)
"I viaggi sono i viaggiatori."
Fernando Pessoa
Durante un lungo scalo presso l'aeroporto di Abu Dhabi, cogliamo l'occasione per andare a visitare questa metropoli mediorientale. Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, sta crescendo quasi a vista d'occhio ed oggi la città, che fino a circa 50 anni fa era un semplice villaggio di pescatori, mostra uno skyline delineato dai profili di svettanti grattacieli scintillanti e dalle sagome delle altissime gru dei numerosi cantieri edili sempre in pieno fermento.
La struttura architettonica della città è caratterizzata da ampi viali a 4/5 corsie per ogni senso di marcia che si tagliano perpendicolarmente e che formano dei blocchi costituiti da file di grattacieli gli uni a fianco degli altri in un susseguirsi di edifici quasi a perdita d'occhio. Il tessuto urbano occupa sostanzialmente un'isola alla quale si accede, provenendo dall'aeroporto, tramite l'Al Maqta Bridge. Nelle vicinanze sorge la colossale Sheikh Zayed bin Sultan al-Nahyan Mosque che con le sue enormi cupole di marmo bianco ed i suoi 4 minareti visibili da grande distanza, sembra quasi galleggiare come un miraggio sulla sabbia del deserto. Per accedere all'ampio cortile interno, circondato da un porticato retto da colonne intarsiate con pietre dure, è necessario indossare un abbigliamento appropriato e le donne devono interamente coprirsi il corpo e la testa. La sala principale della preghiera è sovrastata da una enorme cupola centrale dalla quale pende un lampadario imponente. Nelle vicinanze dell'edificio si trova una piccola costruzione che è la tomba dello Sheikh Zayed in cui appositi addetti recitano 24 ore al giorno passi del Corano. Questa moschea è forse la principale attrazione di Abu Dhabi che, in verità, non presenta per il turista particolari luoghi di interesse.
Possono tuttavia meritare una breve visita le seguenti attrazioni: l'Emirates Palace, un gigantesco hotel di quasi 400 stanze/suite con 114 cupole ed oltre un chilometro di spiaggia privata. Qualora si indossi un abbigliamento adeguato, è possibile visitare e passeggiare nel piano terreno in uno sfarzo di marmi, oro e cristallo; il Qasr al-Husn (o White Fort) l'originaria residenza della famiglia Al-Nahyan che fonda le sue origini nel XVIII secolo. Tuttavia l'edificio che si può vedere oggi, dopo un lungo restauro, risale al XX secolo; l'Abu Dhabi Heritage Village, che offre scorci della vita delle popolazioni che qui risiedevano prima dell'era del petrolio. All'interno del villaggio sono ricreati un souq, una moschea tradizionale, un accampamento beduino con tende in pelle di capra e una tipica casa barasti. Un museo ricavato all'interno di un forte in miniatura espone gioielli beduini, abiti tradizionali, utensili da cucina ed altri manufatti tipici
I souq rappresentano senz'altro un ambiente ricco di suggestione e di fascino ai quali merita dedicare un paio d'ore. Nei pressi del porto si possono vedere i souq della frutta e della verdura, il fish market, l'iranian souq e l'afghan souq, in cui i venditori mercanteggiano animatamente con i vari clienti facendo mostra dei loro prodotti e della loro mercanzia.
La visita di questi luoghi è tuttavia resa assai ardua dal caldo opprimente che grava sulla città: temperature che sfiorano i 50 gradi centigradi, l'aria bollente che disidrata velocemente il corpo, l'assenza di adeguate infrastrutture che consentano di passeggiare al riparo dal sole, le notevoli distanze tra le diverse zone cittadine e la presenza di cantieri stradali che rendono difficoltoso spostarsi a piedi, inducono a servirsi necessariamente dei taxi che in gran numero sfrecciano tra le vie del centro ed il cui costo è tutto sommato modesto. Ci dirigiamo quindi verso il Marina Mall, un grandioso complesso commerciale che oltre ai familiari Carrefour ed Ikea, include anche oltre 400 negozi. Ristoranti e locali di intrattenimento (quali un multiplex ed una pista per il pattinaggio sul ghiaccio) fanno da cornice all'observatory tower, una torre di 126 metri che sovrasta questa area e che consente di avere una bella veduta sulla Corniche e sullo skyline di Abu Dhabi.
Dopo un po' di tempo che si trascorre all'aperto, forte diventa l'esigenza di rifugiarsi all'interno dei grandi centri commerciali presenti in questa metropoli che offrono infinite possibilità d'acquisto sia di articoli d'uso comune che di capi d'abbigliamento all'ultima moda. Trascorriamo quindi alcune ore al Central Market, un elegante centro commerciale multipiano di recente realizzazione che racchiude negozi che offrono mobilio, artigianato, oggetti per la casa e complementi di arredo. Da qui ci trasferiamo all'Abu Dhabi Mall che vanta 220 negozi d'abbigliamento e di design, un multiplex a sei schermi, 40 ristoranti, una zona di intrattenimento per i bambini e un enorme supermercato. Di poco inferiore è il Khalifa center, anch'esso caratterizzato da una profusione di negozi, ristoranti e locali di intrattenimento.
A metà pomeriggio, sopraffatti dal caldo e con la sensazione che il centro non abbia altri spunti di visita da offrire, prendiamo un taxi e ci dirigiamo verso l'aeroporto, situato a circa 30 chilometri dalla città. Da qui proseguiamo verso la Yas island che offre due curiose attrattive soprattutto per gli amanti degli sport automobilistici. Nel 2009 è stato difatti qui inaugurato il circuito di Formula 1 Yas Marina circuit con uno spettacolare tracciato che si snoda attorno al futuristico Yas hotel. La seconda attrazione è il Ferrari World Abu Dhabi, una avveniristica costruzione che racchiude un vasto parco tematico che presenta attrazioni legate alla velocità (ad esempio le montagne russe più veloci del mondo che raggiungono i 200 km/h), all'automobilismo ed a questo prestigioso marchio storico.
Le ombre della sera calano rapidamente sulla sabbia del deserto che si staglia all'orizzonte. Arriva così il momento di trasferirci in aeroporto ed affrontare il volo di rientro che in circa sei ore ci riporterà a casa.
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