(Luglio 2008 - Gennaio 2004)
"Quel piacere dello spostamento che, in definitiva, consiste solo nel ricordo e mai nel presente."
Joris K. Huysmans
La visita della Camargue è un suggestivo itinerario che può essere effettuato avendo a disposizione qualche giorno e che offre al visitatore una grande varietà di paesaggi e di attrattive.
Data del viaggio:
Luglio 2008 (Carcassonne - Fontfroid)
Gennaio 2004 (Arles - Avignone - Saintes Maries de la mer - Salin de Giraud - Aigues Mortes)
Principali mete visitate e luoghi di maggior interesse:
Arles: la splendida città provenzale di Arles, lungo il Rodano, è stato il luogo ove Vincent Van Gogh si stabilì alla fine del XIX secolo, realizzando centinaia di disegni e pitture. Nelle calde giornate estive si può ammirare il grano ondeggiante nelle pianure, proprio come Van Gogh faceva un secolo fa. Uliveti e vigneti, spesso raffigurati nei suoi quadri, coprono ancora le colline circostanti. Arles è celebre anche per le sue case con i tetti di coppi e per i suoi ombrosi e tortuosi vicoli. Una tra le principali attrattive di Arles è Les Arènes, un enorme anfiteatro romano costruito alla fine del I secolo d.C. per ospitare i cruenti spettacoli del circo. In seguito Les Arènes fu trasformato in fortezza, poi in area residenziale, ma le sue origini sanguinarie sono state rinverdite dalle tauromachie. Un'altra reliquia romana è il Theatre Antique, luogo ideale per ospitare balletti, proiezioni cinematografiche e festival musicali all'aperto. La zona centrale di Arles è rilassante, con piazze, brasserie ideali per gustare del pastis e per osservare uomini dai lunghi baffi impomatati che giocano a pétanque. Interessanti anche le antiche mura, erette alla fine del I secolo a.C. poco dopo la fondazione della colonia. In sintesi è una cittadina in cui è piacevole trascorrere almeno un paio di giorni
Avignone: la principale attrattiva è rappresentata dal Palazzo dei Papi che fu contemporaneamente residenza papale, luogo di culto, fortezza e sede amministrativa. Il ponte di Saint-Benezet, secondo la leggenda, fu edificato da un giovane pastore di nome Benezet per ordine divino. Dapprima il progetto non venne nemmeno considerato dal re al quale il pastore aveva chiesto di poterlo costruire, ma infine il sovrano propose di accettare la richiesta di Benezet a patto che egli riuscisse a spostare un gigantesco masso. L'impresa ebbe buon frutto e il ponte fu edificato. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambini Sur le pont d'Avignon. Tra gli altri luoghi interessanti dal punto di vista turistico si annoverano: il ponte romano, ancora ben conservato; la cattedrale di Notre Dame des Doms, unico edificio romanico della città interamente conservato; l'abbazia di Saint-Ruf, fondata fuori le mura in epoca carolingia; la chiesa di Saint-Didier, interamente ricostruita tra il 1356 e il 1359 in stile gotico provenzale e a navata unica; vari palazzi di grandi dignitari ecclesiastici, risalenti al periodo papale.
Saintes-Maries-de-la-Mer: è una suggestiva località marittima sede di un importante raduno delle popolazioni gitane. Nel centro spicca la chiesa, monumento principale del paese. Costruita tra i secoli IX e XI come una vera e propria fortezza serviva come torre di avvistamento e per proteggere gli abitanti dai pirati saraceni che allora imperversavano nella regione. Sul fondo dell'attuale cripta vennero rinvenuti dei resti considerati reliquie delle due sante che furono poi bruciate durante la Rivoluzione Francese.
Aigues Mortes: è una importante meta turistica nota per il fatto di aver conservato interamente la cinta di mura medievali. Il monumento più importante, e certamente più vecchio della città, è la chiesa di Notre Dame des Sablons. Costruita in stile gotico subì numerose trasformazioni e nel 1634 perse il campanile in seguito ad un crollo. Restaurata tra il 1738 e il 1744 venne chiusa durante la rivoluzione francese ed adibita a caserma e deposito di sale. Altro edificio importante è la Tour de Constance, un imponente mastio in muratura a sezione cilindrica eretto nell'angolo nord-occidentale della città e terminato nel 1248. E' costituito da un torrione cilindrico alto 30 metri sormontato da una torretta alta 11 metri terminante a cuspide. Nel XVII secolo fu adibita a prigione ove venivano rinchiusi gli ugonotti.
Salin de Giraud: il motivo per cui ci si visita questo piccolo centro all'estremo sud della provenza è l'incredibile spettacolo delle saline, le più grandi d'Europa, che arrivano fino a 140 kmq. Qui immense montagne di sale giacciono silenziose disturbate solo dal rumore del vento. Al tramonto le vasche di raccolta si accendono di magici colori viola e rossastri.
Carcassonne: è costituita da due città: la Bastide Saint-Louis (chiamata anche Ville Basse, Città Bassa) e la Cittadella medievale. Quest'ultima è la parte più antica e tra le principali attrazioni di tutta la Francia. Le fortificazioni consistono in una cinta muraria interna ed una cinta muraria esterna. Il primo filare di bastioni interno venne edificato dai Visigoti nel V secolo, resistendo inizialmente agli attacchi dei Franchi, nel 506, e dei Saraceni due secoli più tardi (questi ultimi riusciranno poi ad entrare in città e rimanervi per oltre due decenni, cacciati successivamente da Pipino il Breve, padre di Carlo Magno, che tuttavia non fu in grado di penetrare la fortezza di Carcassonne). Il borgo vecchio è molto suggestivo, caratterizzato da strade piccole acciottolate e tortuose che sembrano riunirsi in pittoresche piazzette animate da negozietti di varia natura. Ristoranti, taverne e piccoli locali completano il paesaggio. All'interno delle mura, l'atmosfera medievale diventa sempre più tangibile. Il "villaggio" è piuttosto grande e necessita di un'intera giornata di visita.
Fontfroide: l'Abbazia di Fontfroide costituisce una delle più belle testimonianze in Linguadoca di architettura cistercense che segnò il passaggio dal Romanico al Gotico. E' una delle più alte tra quelle realizzate in Francia prima del 1150. Gli unici elementi decisamente gotici della sua architettura sono le cinque cappelle situate nel lato sud e la tribuna rialzata: risalgono tutte tra la fine del XIII e l'inizio del XIV sec. L'ampio cortile d'ingresso che affianca l'abbazia, abbellito in epoca rinascimentale, ospitava originariamente le officine e le botteghe artigianali che assicuravano alla comunità abbaziale la necessaria autosufficienza. L'originale chiostro romanico venne sostituito nel XIII sec. con un nuovo chiostro in stile gotico dalle volte più elevate a crociera ogivale. Le primitive colonnine in pietra arenaria vennero sostituite da quelle in marmo, mentre i timpani forati con oculi, che lasciano passare la luce del sole al primo mattino, testimoniano il nuovo stato di ricchezza e prosperità che aveva "allontanato" l'abbazia dal primitivo aspetto di austerità. Le vistose vetrate colorate sono, invece, di recente fattura (1913-27) e sono state commissionate dagli attuali proprietari subito dopo l'acquisto della chiesa.
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