(Aprile 2005)
"Un viaggiatore senza osservazione, è un uccello senza ali."
Moslih Eddin Saadi
Il tour dei Castelli della Baviera, anche conosciuto come il tour dei Castelli di Ludwig, è un affascinante e romantico itinerario che può essere comodamente completato anche in soli tre o quattro giorni. La primavera inoltrata o l'inizio dell'autunno, sono i momenti dell'anno più suggestivi per visitare questi luoghi non solo per il clima, ma anche per i colori che assume il paesaggio circostante.
Ludwig II (1845-1886), re della Baviera e amico e mecenate del compositore Richard Wagner, era più un sognatore che un re. Detestava la politica e invece di occuparsi degli affari dello stato preferiva spendere tutto quello che aveva -e anche quello che non aveva- per la realizzazione dei suoi sogni, cioè per la costruzione di sempre nuovi castelli. Non ne aveva ancora terminato uno, che già cominciava la costruzione del prossimo castello. Era amato dal popolo -anche se lui non amava la gente- ma era odiato e disprezzato in tutti gli ambienti politici, diplomatici ed economici. Alla fine della sua breve e infelice vita, fu dichiarato pazzo da una commissione di medici incaricata dal governo stesso e della casa reale della Baviera. La sua "pazzia" è tutt'oggi argomento di discussioni accese e la sua vita sregolata è stata spiegata da numerosi punti di vista ora accusandola ora difendendola. Ma soprattutto intorno alla sua morte (è annegato nel lago di Starnberg) si sono create numerose teorie: dall'incidente casuale, al suicidio, fino all'assassinio ordinato dallo stato. Tutto questo ha contribuito a trasformare un personaggio difficile e scontroso in una leggenda. Ludwig era omosessuale e si rifiutò di sposarsi, già questo lo metteva in un netto e insanabile contrasto con il suo ambiente. Ma Ludwig era, soprattutto, una figura tragicamente anacronistica che, in fondo, viveva nel secolo sbagliato. Le figure con cui si immedesimava spaziavano dai miti germanici fino Luigi XIV, il "re sole" della Francia che visse due secoli prima. Ludwig soffriva molto della sua incapacità di ambientarsi nella realtà della seconda metà dell'ottocento, un'epoca in cui l'industrializzazione avanzava e i pensieri repubblicani e democratici si diffondevano sempre di più.
Con la dispendiosa costruzione di questi castelli, con uno stile di vita sempre più sregolato, e con un appoggio veramente "reale" al suo amico Wagner, aveva accumulato debiti giganteschi e divenne alla fine sempre più imbarazzante per la casa reale della Baviera. Ludwig, che voleva godersi i suoi castelli in beata solitudine, soffrirebbe parecchio se potesse vedere i milioni di turisti che oggi, ogni anno, visitano i suoi castelli. E i visitatori di oggi stentano a credere che questi castelli siano stati costruiti appena centocinquant'anni fa, quando c'erano già le ferrovie e le fabbriche, quando la vita politica era già dominata dai parlamenti e da regole sempre più democratiche. Neuschwanstein sembra venuto fuori da una favola medievale, Herrenchiemsee è il risultato del tentativo di imitare e superare lo stile lussuoso di Versailles e Linderhof sembra un giocatolo reale al di fuori di spazio e tempo. Hohenschwangau invece è il castello dei genitori e vederlo è indispensabile per capire come mai Ludwig è diventato quello che era.
Legenda della cartina:
(1) Castello di Hohenschwangau, costruito nel secolo XII, ristrutturato tra il 1832 e il 1837
(2) Castello di Neuschwanstein, iniziato nel 1869 e mai terminato
(3) Castello di Linderhof, costruito tra il 1869 e il 1886
(4) Castello di Herrenchiemsee iniziato nel 1878 e mai terminato
Distanze:
Da Neuschwanstein a
- Hohenschwangau: 1 km
- Linderhof: 45 km
- Monaco di Baviera: 125 km
- Herrenchiemsee: 175 km
- Brennero: 140 km
Da Linderhof a
- Monaco di Baviera: 100 km
- Herrenchiemsee: 150 km
- Brennero: 115 km
Da Herrenchiemsee a
- Monaco di Baviera: 100 km
- Brennero: 170 km
Il castello Neuschwanstein: Il più famoso dei tre castelli (inizio della costruzione nel 1869, ma mai terminato) si trova vicino a Fussen. è il "castello da favola" che ogni anno attira un milione di visitatori da tutto il mondo e che è rappresentato in innumerevoli quadri, foto puzzle, calendari e altre illustrazioni. L'hanno persino copiato a "Disneyland" ed è stilizzato nel logo della Disney. Sono possibili solo delle visite guidate in gruppo, in varie lingue, anche in italiano. Soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico è altamente consigliato prenotare le visite. Si possono anche prenotare insieme le visite ai due castelli Neuschwanstein e Hohenschwangau. L'uno è comodamente raggiungibile dall'altro a piedi o in carrozza.
Il castello Hohenschwangau: Hohenschwangau (costruito tra 1832-1836) si trova a 1 km da Neuschwanstein, è il castello dei suoi genitori dove Ludwig ha trascorso la sua infanzia e la sua gioventù. Vedere questo bel castello con il suo arredamento e le sue decorazioni che richiamano il mondo della mitologia germanica è molto utile per capire il carattere strambo di Ludwig. Sono possibili solo delle visite guidate in gruppo, in varie lingue, anche in italiano. Anche qui, nei periodi di maggior afflusso turistico, è consigliabile prenotare le visite.
Il castello Linderhof: Questo castello si trova a Ettal, vicino a Oberammergau, a circa un'ora di macchina da Neuschwanstein e Hohenschwangau ed è il più piccolo dei castelli di Ludwig. è l'unico castello la cui costruzione è terminata ed è sicuramente il più grazioso e il più armonioso. Costruito in stile barocco ha un grande e bellissimo parco nel quale sono disseminati altri piccoli gioielli architettonici, tra l'altro una grotta artificiale con un laghetto dove ci sono anche gli immancabili cigni. Questa grotta è stata costruita esplicitamente per la rappresentazione delle opere liriche di Wagner. Ludwig le faceva veramente rappresentare lì, ascoltandole come unico spettatore, in un ambiente quasi surreale e in assoluta solitudine. Per il castello e la grotta sono possibili solo delle visite guidate in gruppo, in varie lingue, anche in italiano, mentre il parco si può visitare come si vuole.
Il castello Herrenchiemsee: Il castello è situato sull'omonima isola del lago Chiemsee ed è raggiungibile da Prien con un traghetto (solo per pedoni). Con questo castello Ludwig volle imitare e superare quello di Versailles, ma per mancanza di soldi è rimasto a metà. Del castello è terminato solo il corpo centrale: erano previste sia un'ala sinistra (iniziata, ma incompiuta e successivamente demolita) e un'ala destra mai iniziata. Intorno al castello c'è anche un magnifico parco. Sono possibili solo delle visite guidate in gruppo, in varie lingue, anche in italiano. Consigliatissima anche anche la visita alla Fraueninsel, l'altra bella isola nel lago Chiemsee.
Oltre ai castelli, merita visitare alcuni siti ubicati nelle immediate vicinanze. Tra questi, a Ettal, l'abbazia benedettina, a pochi km dal castello di Linderhof. L'abbazia è stata fondata nel 1330 ma solo a partire dal 1700 visse una vera e propria fioritura che procedette di pari passo con lo sviluppo del barocco in Baviera e in tutta la Germania meridionale.
Da non perdere poi una visita di qualche ora alla cittadina di Oberammergau. Questo paesino nel sud della regione, non lontana dal castello di Linderhof e dall'abbazia benedettina di Ettal sopra citata, è una delle attrazioni-cartolina della Baviera e deve la sua fama alle case affrescate, ai suoi intagliatori e alla rappresentazione della Passione di Cristo. Già nel '500 si conosceva la bravura degli artigiani di Oberammergau e verso la metà dell'ottocento venne fondata una scuola che ha istruito diverse generazioni di artisti del legno, alcuni specializzati solo in crocifissi, altri in orologi a cucù. La Passionsspiele si svolge ogni 10 anni ed è nata nel 1634 da un voto fatto dagli abitanti della città dopo la fine di un'epidemia di pestilenza che per mesi causò sofferenze e morte. Ormai è un evento internazionale, non più solo bavarese, e costituisce una delle maggiori espressioni moderne di religiosità popolare. Percorrendo le vie del centro storico si nota la bellezza delle case, affrescate con temi prevalentemente religiosi ma anche legati a celebri favole, tra le quali emergono la Geroldhaus, la Forsthaus, la Mussldomahaus e la Pilatushaus al n. 10 della Dorfstrasse, gioiello di Franz Seraph Zwinck (1748-1792), uno dei maggiori esponenti della Luftlmalerei, la "pittura d'aria".
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