(Agosto 2010)
"Don't settle down and sit in one place. Move around, be nomadic, make each day a new horizon. You are still going to live a long time, Ron, and it would be a shame if you did not take the opportunity to revolutionize your life and move into an entirely new realm of experience."
Jon Krakauer - Into the Wild
Con un volo da Singapore, che abbiamo raggiunto da Roma, arriviamo nel cuore della notte a Darwin ove con emozione tocchiamo per la prima volta il suolo australiano. Con uno shuttle bus raggiungiamo il nostro albergo in centro e quindi iniziamo subito la visita della città, quasi interamente ricostruita ex novo dopo il terribile ciclone Tracy che nel 1974 distrusse il 95% delle abitazioni. Il giro inizia dall'Esplanade e dal Bicentennial Park che comprende alcuni monumenti che rievocano la seconda guerra mondiale. Nei dintorni si possono ammirare gli edifici della Town Hall, del Parlamento, del Vecchio Ammiragliato e il Lyons Cottage, il più antico edificio della città risalente al 1925. La sera prendiamo un mezzo pubblico e ci rechiamo a Mindil Beach, appena fuori Darwin, ove durante la stagione secca si svolgono i Sunset Markets, ai quali partecipa un gran numero di avventori per girare tra innumerevoli bancarelle di cucina etnica, di artigianato, teatri di strada e musica dal vivo. Il giorno successivo girovaghiamo ancora per la cittadina, anche per recuperare il jet-lag conseguente al lungo viaggio aereo, e ne approfittiamo per visitare il Museo e Galleria d'Arte del Territorio del Nord, che racchiude mostre di arte e cultura aborigena, storia marittima, arti visive e storia naturale. La mattina seguente noleggiamo una vettura e ci dirigiamo verso sud per visitare, a circa 130 km da Darwin, il Litchfield National Park con le sue spettacolari attrazioni rappresentate dai giganteschi termitai magnetici, dalle cascate Florence Falls, Wangi Falls e Buley Rockhole ove nella stagione secca è possibile fare il bagno in quanto le pozze d'acqua (billabong) non sono infestate dai coccodrilli. Trascorriamo in questo parco l'intera giornata e la sera facciamo rientro a Darwin. Il giorno seguente partiamo per un'escursione di alcuni giorni nel Kakadu National Park distante circa 250 km. Questo parco con la sua incredibile varietà di altipiani rocciosi, dirupi, cascate, rami fluviali, stagni frequentati da uccelli e coccodrilli, pianure alluvionali dove si aggirano marsupiali e spettacolari cascate, è uno dei luoghi di primario interesse in Australia. Qui dormiamo un paio di notti e nel corso della nostra permanenza effettuiamo dapprima una navigazione sul Yellow River, per poi dirigerci verso Ubirr ove si ammirano gallerie aborigene di arte rupestre con dipinti di oltre 20.000 anni fa. Di notevole impatto visivo è poi il trekking che porta fino alla base della Nourlangie Rock, un altopiano rupestre con rosse pareti a strapiombo. Altrettanto suggestiva è la zona di Cooinda ricca di stagni e specchi d'acqua popolati da un'infinità di uccelli. Rientrati a Darwin, dove trascorriamo ancora una notte, prendiamo poi un volo che ci conduce nel cuore dell'Australia.
Raggiungiamo l'aeroporto di Alice Springs una vivace cittadina "di frontiera" molto facile da girare a piedi poichè il suo centro è costituito praticamente solo da cinque strade principali. Sebbene Alice Springs non possieda particolari luoghi di interesse, questo è un punto di partenza fondamentale per visitare le attrattive poste nei dintorni. La mattina seguente, dopo aver acquistato alcune felpe per combattere la notevole escursione termica del clima desertico, noleggiamo una vettura e ci dirigiamo verso le West Macdonnell Ranges una catena montuosa ricca di paesaggi incantevoli. I punti di interesse principali sono: Simpson Gap, una gola con il suo piccolo specchio d'acqua che riflette il rosso delle rocce ed il verde degli eucalipti; Standley Chasm, una gola stretta e profonda le cui rocce lisce, quando sono colpite dal sole di mezzogiorno, si colorano di un rosso intenso; Ellery Creek big hole, una pozza d'acqua permanente ove è possibile fare il bagno; Occre Pitts, pareti rocciose vivacemente colorate dalle quali veniva estratta l'ocra; Ormiston Gorge, con le sue pareti alte 300 metri composte da due strati di quarzite sovrapposti. Conclusa la visita di questi luoghi spettacolari facciamo rientro al calar della sera ad Alice Springs. La mattina successiva partiamo verso sud lungo la Stuart Hwy e, percorsi circa 500 km, arriviamo nel cuore della notte, dopo esserci soffermati ad ammirare nel buio più totale un cielo stellatissimo ove si distingueva agevolmente la scia della via lattea, a Kings Canyon nel Watarrka National Park. Ci sistemiamo per dormire in un bungalow sito in un resort ove si aggirano furtivi dei dingo in libertà. La mattina seguente imbocchiamo il sentiero denominato Rim Walk che consente di fare tutto il giro del canyon ed osservare dall'alto le pareti in arenaria rossa, a strapiombo, alte più di 100 mt, che sembrano tagliate di netto nella roccia. Questo percorso di trekking dura alcune ore e regala fantastiche vedute della valle sottostante. La sera, dopo una grigliata sotto le stelle, rientriamo esausti nel nostro bungalow per trascorre qui un'altra notte.
Il giorno seguente riprendiamo la macchina e percorrendo la Lasseter Hwy ci dirigiamo ancora verso sud fino a raggiungere dopo circa altri 400 km l'Uluru-Kata Tjuta National Park dove si trova il più riconoscibile e noto simbolo dell'Australia: Uluru (più comunemente noto come Ayers Rock), il grande monolito rosso che si staglia nel paesaggio desertico del Red Center. Qui decidiamo di effettuare il percorso cosiddetto Base Walk che con i suoi circa 10 km di lunghezza consente di girare tutto intorno al monolite ed apprezzarlo in tutta la sua maestosità da diverse angolazioni. Verso il tramonto raggiungiamo il View Point dal quale è possibile ammirare l'impressionante cambio di colore della sua superficie al calar della luce. Altra imperdibile attrattiva di questo parco sono i Monti Olgas, una serie di massicce cupole rotonde color rosso fuoco che si trova ad una quarantina di km da Uluru. Qui è possibile effettuare dei percorsi di trekking che portano all'interno delle gole formate da questi curiosi rilievi montuosi. La sera facciamo riento al resort di Ayers Rock ove partecipiamo ad una grigliata collettiva a base di carne di canguro, coccodrillo ed emù.
Dal Red Center, con un volo raggiungiamo Sydney, che subito riconosciamo allorquando l'aereo sorvola la sua famosa baia con l'inconfondibile struttura metallica dell'Harbour Bridge e con l'originalissimo profilo dell'Opera House. Con uno shuttle bus raggiungiamo il nostro hotel posto nel pieno centro della zona denominata Circular Quay ove fanno capolinea i traghetti e i bus che collegano il centro di Sydeny con i quartieri più distanti. Per prendere confidenza con questa splendida e vivibilissima città ci dirigiamo verso la zona denominata Domain. Qui si trovano anche i giardini botanici e le serre che racchiudono ecosistemi tropicali. Dal Macquaries point si gode una spettacolare vista sulla baia, sull'Harbour Bridge e sull'Opera House. Da qui ci dirigiamo verso la zona chiamata The Rocks che prima del 1900 era un luogo malsano di baracche e fatiscenti costruzioni. Oggi, dopo decenni di riqualificazione, questo quartiere è tornato a nuova vita sebbene abbia mantenuto sotto certi aspetti una piacevole atmosfera coloniale. Nelle vicinanze sorge anche il Sydney Observatory posto in cima ad una collinetta verdeggiante. La sera, vista la non proprio allettante offerta gastronomica dei ristoranti australiani, decidiamo di mangiare etnico a scegliamo un kaiten-sushi giapponese. La mattina successiva la dedichiamo alla visita della zona chiamata City Center, costituita da non molti isolati tagliati dalla George Street, che brulicano di gente, attività commerciali, uffici, locali, teatri e ristoranti. Le attrattive di questo quartiere sono: il Queen Victoria Building realizzato alla fine del 1800 e che oggi è un affascinante palazzo che ospita un centro commerciale; lo State Theatre ricco di decori e più grande teatro dell'impero britannico in Australia; la statua della Regina Vittoria; la Strand Arcade elegante galleria di negozi e la Sydney Tower l'edificio più alto dell'emisfero australe che si staglia sulla città ed offre una vista mozzafiato. Ai margini del City Center si apre poi l'immenso polmone verde di Hyde Park, un'oasi di quiete e pace nel pieno centro cittadino. Da qui ci spostiamo con la monorotaia a visitare un'altra splendida zona di Sydney: Darling Harbour un'area già portuale, che è stata sottoposta ad una grandiosa opera di riconversione urbana e che oggi offre spazi dedicati a spettacoli all'aperto, centri commerciali, musei, alberghi, sale per convention commerciali ed il complesso di Harbourside con ristoranti e caffè con vista sul mare e sui grattacieli del centro. Qui meritano una approfondita visita due straordinari parchi tematici: l'Acquario di Sydeny e il Parco della flora e della fauna australiana, ove è possibile osservare da vicino gli animali e le piante che popolano il continente australiano e che qui hanno il loro habitat. La sera la trascorriamo in questa zona a girare nei vari locali e bar all'aperto, tra spettacoli di artisti di strada e musica dal vivo. La mattina successiva ci dirigiamo nei distretti di King's Cross e di Paddington caratterizzati da case vittoriane a schiera, ottimi ristoranti, gallerie d'arte e negozi d'antiquariato, per le cui strade gli abitanti si riversano numerosi nei fine settimana. Nel pomeriggio, complice l'ennesima giornata di sole che sempre ci ha accompagnati finora, prendiamo un traghetto di linea e ci dirigiamo a Manly quartiere posto all'estremità opposta della baia a circa 45 minuti di navigazione. Trascorriamo qui il resto della giornata e visitiamo un altro acquario ricco di specie marine. La sera rientriamo a Circular Quay godendoci dal mare lo spettacolo della baia di Sydney illuminata da migliaia di luci.
Dopo aver trascorso alcuni piacevolissimi giorni in questa splendida città, prendiamo un volo per le Isole Fiji, in cui trascorreremo una settimana (vedi altro resoconto di viaggio) e da qui rientriamo in Australia per proseguire con il nostro tour nella terra "down under". La prossima meta è Brisbane, soleggiata capitale del Queensland. Il centro di questa città è perfettamente inserito in un'ansa a forma di U del Brisbane River. Tra i mezzi migliori per visitare questa città, vi sono i traghetti di linea che regolarmente solcano le acque del fiume. Brisbane tuttavia può essere agevolmente visitata anche a piedi stante la limitata estensione del suo centro cittadino. Tra le principali attrattive troviamo: l'Ufficio Postale Generale che ha sede in un grande palazzo neoclassico; la Cattedrale di Santo Strefano in stile gotico inglese; il Museo Commisariat Store che oggi ospita la Royal Historical Society del Queensland; il Palazzo del Parlamento elegante edificio di metà 800; il Vecchio Palazzo del Governo sede dell'amministrazione del Queensland, il Municipio edificio in stile neoclassico con la sua svettante torre dell'orologio; Anzac Square piazza circondata da moderni grattacieli ove si erge un cenotafio circolare a colonnato, eretto in commemorazione dei caduti per la patria. Durante la nostra permanenza in questa città decidiamo anche di visitare il Centro Culturale cuore dell'ambiente artistico di Brisbane, che comprende una Art Gallery e delle sale dedicate a collezioni di arte non solo australiana ed aborigena, ma anche europea ed asiatica. Merita senz'altro trascorre qui almeno un paio di ore. A pochi chilometri da Brisbane si trova poi il Lone Pine Koala Sanctuary il più antico parco nazionale dell'Australia dedicato ai koala. Questo parco conta più di 100 koala, oltre canguri, emù, opossum, dingo, wombati, cassawary, volatili, rettili e molte specie di pappagalli. E' un luogo ove è piacevole trascorrere alcune ore interangendo con molti di questi animali tipici del continente australiano. Nel pomeriggio rientriamo a Brisbane e prendiamo un battello fluviale col quale raggiungiamo la City caratterizzata da alti e scintillanti grattacieli che si affacciano sul fiume. Qui ceniamo in un elegante locale proprio sulla sponda del Brisbane River ascoltando musica jazz dal vivo.
Il giorno successivo noleggiamo una vettura per effettuare un interessantissimo tour di alcuni giorni più a nord lungo la Sunshine Coast. Passiamo Noosa, graziosa cittadina di villeggiatura, e raggiungiamo Hervey Bay. Questo centro urbano di ridotte dimensioni è un punto strategico per effettuarre due visite di grande suggestione. La prima è l'escursione a Fraser Island, l'isola sabbiosa più grande del mondo situata al largo della costa del Queensland. Il suo paesaggio è caratterizzato da valli e colline, foreste pluviali e laghi cristallini. Raggiungiamo l'isola con un traghetto e da qui prendiamo un apposito pullman turistico che ci porta in giro per l'isola fino a raggiungere la famosa seventy-five mile beach, una enorme spiaggia lunga oltre cento chilometri su cui transitano fuoristrada, pullman ed altri mezzi appositamente gommati. Qui è possibile vedere i resti del relitto del Maheno una nave mercantile che naufragò sull'isola. Decidiamo di fare un volo su un piccolo aereo da turismo e così abbiamo l'occasione di ammirare dall'alto la bellezza di quest'isola al centro della quale spicca il limpido Lago McKenzie con le sue spiagge di sabbia bianchissima. Dopo un'intera giornata trascorsa su questa perla naturalistica rientriamo ad Hervey Bay dove ceniamo in un ristorante sul lungo mare in cui "assaporiamo" una specialità locale: ostriche cucinate con bacon fritto e abbondante ketchup... no comment!! La mattina seguente, dimenticata la infelice cena "gustata" la sera prima, effettuiamo la seconda escursione che ci conduce con una veloce imbarcazione al largo della costa. Questo è il miglior luogo dove osservare le balene. Le megattere infatti ogni anno migrano in questo luogo per accoppiarsi e figliare. Tra agosto e settembre sostano al largo di Hervey Bay per dare ai cuccioli il tempo di accumulare peso prima di ricominciare la migrazione verso l'antartide. L'esperienza si rivela incredibilmente suggestiva e ci consente di vedere a pochi metri di distanza questi giganti del mare che incuriositi si avvicinano alla barca compiendo le loro evoluzioni ed emettendo ripetuti suoni e canti. Rientriamo a fine giornata ad Harvey Bay dove rimaniamo ancora una notte prima di fare rientro a Brisbane.
Da Brisbane prendiamo quindi un volo che ci porta a Townsville, la seconda città più grande del Queensland. Con i loro 300 giorni di sole all'anno, le spiagge di Townsville sono l'orgoglio della città. Da qui prendiamo un traghetto e ci dirigiamo al largo della costa fino a raggiungere Magnetic Island, isola che deve il suo nome al capitano Cook il quale riteneva che questo luogo avesse proprietà magnetiche poichè faceva disorientare le bussole di bordo. L'isola, dove pernottiamo, vanta alcune bellissime spiagge e interessanti percorsi di trekking immersi in una natura selvaggia.
Rientrati a Townsville noleggiamo una vettura e percorriamo verso nord la strada che conduce a Cairns, il principale centro turistico del Queensland del nord. La città, dal sapore velatamente coloniale, non possiede in sè particolari attrattive, ma costituisce una irrinunciabile base di partenza per visitare la grande barriera corallina che qui raggiunge il punto più vicino alla costa australiana. Prendiamo dunque una escursione che, con poco più di un'ora di navigazione, ci conduce sulla barriera corallina e precisamente a Green Island che costituisce uno dei pochi banchi corallini abitati della grande barriera. L'isola, che può essere circumnavigata in un quarto d'ora di cammino, è effettivamente spettacolare per praticare snorkelling e per ammirare i suoi sensazionali fondali ricchi di vita e di colori. All'interno dell'isola si trova il complesso Marineland Melanesia, con coccodrilli, tartarughe ed altre creature marine. Rientrati a Cairns, la sera ceniamo sul lungo mare assistendo ad uno spettacolo pirotecnico e ad una suggestiva grandiosa parata di persone in maschera organizzata in occasione delle festività cittadine.
Il nostro viaggio in Australia volge al termine e da Cairns, sicuri che qui prima o poi ritorneremo, prendiamo un volo che ci porta a Darwin e successivamente in Italia via Singapore.
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