
"Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti
per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significhera', per voi, amarlo"
(Kahlil Gibran)
ITINERARIO DEL VIAGGIOAl fine di rendere meno faticoso il volo verso l'Australia, decidiamo di fare tappa a Singapore e di dedicare a questa città alcuni giorni di visita. Giunti al Changi international airport, prendiamo la linea metropolitana che connette lo scalo al centro cittadino: da qui in pochi minuti raggiungiamo il nostro hotel situato nel quartiere di Little India.
Ed è proprio da questo quartiere che, la mattina successiva, inizia la visita di Singapore. A Little India si respirano in ogni strada le fragranze d'oriente: questa vivace zona con negozi, l'uno accanto all'altro, pervasi da aromi penetranti e colonne sonore di film indiani, offre una effettiva alternativa all'impeccabile modernità di molte parti della città. Questo quartiere, che si sviluppa intorno all'estremità meridionale di Serangoon Road, è il luogo ideale per acquistare prodotti tipicamente indiani o per mangiare dell'ottimo cibo osservando i cuochi che friggono chapati ai lati della strada. Insomma, qui si respira un autentico clima indiano per nulla dissimile rispetto a quello che si può trovare nelle principali città della madre patria. Una passeggiata tra queste strade non può tralasciare lo Zhujiao Centre, il mercato principale nei cui dintorni vi sono una moltitudine di interessanti negozietti dove si vendono spezie, e non si può nemmeno tralasciare il Mustafa Centre, grande centro commerciale con prezzi molto convenienti. Non mancano certamente i templi, eretti ed adornati secondo la più rigorosa ispirazione induista. Visitiamo gli edifici principali che sono lo Sri Veeramakaliamman, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle 1000 luci. Per il resto, ci si imbatte in ogni angolo in ristoranti indiani, a volte ricavati in bettole poco invitanti, ove si mangia divinamente. Ed è proprio in una di queste bettole che ci concendiamo una pausa per il pranzo prima di dirigerci in un'altra zona della città.
Arab Street è il centro islamico di Singapore: è un quartiere tradizionalmente dedito alla lavorazione dei tessuti, pieno di batik provenienti dall'Indonesia, sete, sarong e camicie. Se a ciò si aggiungono rosari, essenze floreali, berretti hajj, corpicapo songkok, vari tipi di cestini e articoli di giunco, si ha una idea piuttosto precisa dei prodotti su cui si mercanteggia in questa parte della città. Qui sorge la superba Moschea del Sultano, la più grande e vivace di Singapore. Tuttavia la piccola Moschea Malabar Muslim Jama-ath è di certo più bella.
Continuando la visita delle zone "etniche" di Singapore, ci spostiamo verso il quartiere di Chinatown, delimitato dal fiume Singapore verso nord, da New Bridge Road verso ovest, da Maxwell Road verso sud e da Cecil Street verso est. Chinatown è il cuore culturale della città che offre rapidi scorci della vita di una volta, con i suoi numerosi templi, le terrazze decorate e il fremente assembramento di mercanti, negozi e attività. Oggi giorno gran parte della vecchia Chinatown è stata demolita per far posto a nuovi edifici, pur tuttavia resta un luogo affascinante da esplorare. Fedeli restauri, nel corso degli anni, hanno salvato alcune parti di Chinatown, ma al contempo gli edifici così recuperati hanno registrato una impennata degli affitti, cosicchè le attività tradizionali (come ad esempio i negozi che vendono incenso ai fedeli che vanno ai templi, gli scrivani e gli stampatori) stanno via via scomparendo per lasciare il posto ad una nuova Chinatown borghese con ristoranti alla moda, moderni uffici e costosi negozi. Visitiamo nel pomeriggio il Tempio di Sri Mariamman, il più antico tempio indù di Singapore. Esso è consacrato alla dea curatrice Sri Mariamman, una delle più venerate dai Tamil per la sua inclinazione a favorire la pioggia e la sua abilità nel curare ciò che affligge le persone. La sera la trascorriamo nell'animatissima zona di Clarke Quay, che sorge in prossimità del fiume. Qui si trovano pub di ogni genere, discoteche, locali di intrattenimento e ristoranti di ogni tipo. E' sostanzialmente il centro della vita notturna di Singapore ed è il posto ideale dove divertirsi.
La mattina seguente raggiungiamo Orchard Road, il fulcro dello shopping di classe della città. Orchard Road una volta era fiancheggiata da piantagioni di pepe e noce moscata, ma oggi è il tempio dell'elite singaporese e dei turisti benestanti, attirati qua dai centri commerciali, dai locali notturni, dai ristoranti e dai bar eleganti. Questa strada è per Singapore quello che Via Montenapoleone è per Milano. E' una via enorme e molto lunga, con al centro una larga zona pedonale verde che divide le carreggiate intensamente trafficate. E' impossibile da visitare tutta in poche ore, talmente sono i negozi e le occasioni di interesse che si incontrano mentre la si percorre. La visita in effetti ci occupa tutta la mattina.
Nel pomeriggio raggiungiamo i non distanti Singapore Botanic Gardens: gli ampi spazi verdi che si trovano qui, sono rari a Singapore e sono l'ideale per rasserenare lo spirito e per godere di un momento di quiete dal trambusto cittadino. Ci aggiriamo per i percorsi di gelsomini rossi, tra le piante preistoriche dell'Evolution Garden e ci immergiamo nell'originale "giungla singaporese", una piccola fetta della foresta pluviale che un tempo ammantava l'isola. Squadre di manutentori in tuta rossa si aggirano abitualmente nei giardini, mentre i fotografi immortalano giovani coppie appena sposate. Nei giardini si trova anche il National Orchid Garden, con oltre 60.000 piante e una serra che espone orchidee provenienti dai climi più freschi. Di notte i rami degli alberi sono illuminati, creando cosí un effetto magico.
Al calar della sera ci dirigiamo verso la zona di Marina Bay da cui è possibile godere del bellissimo sky-line dei grattacieli del CBD (Central Business District), delle inconfondibili cupole dell'Esplanade e della City Hall. Ma il fiore all'occhiello di questo punto nevralgico di Singapore è il Marina Bay Sands, un "integrated resort" consistente in tre torri da 55 piani sopra le quali poggia una unica terrazza con giardino pensile e piscina sopraelevati. Il panorama, davvero suggestivo, è completato dal profilo dei grattacieli di Raffles Quay, Fullerton Road e Esplanade Drive. Qui sorge anche il Singapore Flyer la ruota panoramica (al momento) più grande del mondo: è alta 165 metri, l'equivalente di un grattacielo di 42 piani, ha 28 capsule tutte dotate di aria condizionata e può trasportare 784 passeggeri. Infine è d'obbligo qualche scatto fotografico al Merlion, la statua/fontana (simbolo di Singapore) a forma di leone con la coda di sirena.
Il mattino successivo lo dedichiamo alla visita di Sentosa, un'isoletta che racchiude un grande parco dotato di divertimenti e strutture ricettive di ogni genere. Sentosa è facile da raggiungere ed è estremamente comoda da girare. Dista appena mezzo chilometro dalle coste singaporesi ed è accessibile tramite semplici bus oppure con la monorotaia, un'infrastruttura moderna ed efficace che, oltre a coprire il tratto di mare che separa Singapore da Sentosa, dispone di due stazioni sull'isola stessa: Imbiah Station e Beach Station. Il mezzo di trasporto più suggestivo è però la telecabina sospesa sul mare che, partendo dalla cima del Monte Faber, consente di raggiungere Sentosa dopo aver sorvolato la città ed il famoso porto di Singapore. L'isola è un'articolata combinazione di divertimenti, attrazioni e costruzioni artificiali che si sono ritagliate il proprio spazio all'interno di uno scenario dominato da intricate foreste, spiagge e mare. Tra i luoghi più apprezzati dai turisti si annovera la Tiger Sky Tower, che con i suoi 110 metri di altezza da terra è un luogo ideale per spaziare con lo sguardo dalla Malesia all'Indonesia, il tutto all'interno di un fantascientifico disco rotante capace di contenere una settantina di visitatori per volta. Qui vicino visitiamo il Butterfly Park and Insect Kingdom, un enorme giardino che ospita numerose specie di insetti tra cui spiccano ben 15.000 farfalle. Una serie di ponticelli e passerelle conducono poi al Merlion gigante. Un ascensore sale sopra fino alla cavità della bocca e da qui si può osservare lo sky-line della città con i suoi grattacieli.
Nel pomeriggio puntiamo verso il quartiere coloniale dove si trovano alcuni edifici di rilievo tra cui la Corte Suprema, il Vecchio Parlamento, la St Andrew Cathedral, il Victoria Memorial Hall and Theatre, e la statua di Sir Raffles (il fondatore della città). A Singapore è d'obbligo una tappa al Raffles Hotel (hotel famosissimo in tutto il mondo), che oltre ad una superba architettura possiede una galleria di negozi sotto al portico del piano terreno e un museo (Raffles Museum) ai piani superiori con delle interessanti immagini dell'hotel agli inizi del 900. Immancabile poi una sosta al Long Bar per gustare il notissimo cocktail Singapore Sling, un "must" per come lo preparano qui!
In serata torniamo nuovamente a Clarke Quay per trascorrere all'insegna del divertimento e della vivacità le ultime ore di permanenza in questa affascinante città. Prendiamo infine la metropolitana e raggiungiamo il Changi international airport da dove ci imbarchiamo per Darwin (vedi il resonto di viaggio sull'Australia).
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